Conosci le vecchie lire con l’Uva? Il valore di oggi è incredibile

Valuta longeva, importante ma anche molto “culturalmente accettata” e non solo perchè è stata quella italiana, dal punto di vista del design infatti la precedente moneta italiana ha spesso visto numerosi fans anche in ambito collezionistico e come ogni valuta che si rispetti, ha “rispecchiato” al meglio il periodo di emissione, e quasi sempre sono stati elementi comuni come animali ma anche utensili oltre che frutta ed altri elementi a comparire sulle monete. Un esempio sono queste vecchie lire con il grappolo d’uva.

Non così “antiche” come altre emissioni ma sicuramente rilevanti e molto interessanti anche perchè fanno parte di un ambito storico molto rilevante per il nostro paese.

Proprio nelle condizioni di maggiori difficoltà, spesso l’Italia ha evidenziato una grande “fantasia” e particolarità anche per le monete.

Hai trovato questa vecchia moneta con l’Uva? Ecco quanto puoi guadagnare

Con il secondo dopoguerra, l’Italia si è avviata ad un processo molto complesso all’inizio di nuova forma di stato e con questo ha sviluppato una seconda versione della lira, stavolta di tipo repubblicano, con nuove raffigurazoni e nuovi modelli.

L’uva è tradizionalmente un simbolo di fertilità della terra ed è facilmente riconducibile alla frutta quindi al benessere alimentare: le monete di questo tipo sono state coniate dal 1946 fino al 1950. In ambiti successivi, l’emissione da 5 lire è stata poi modificata, configurando la versione Delfino, molto più longeve essendo state coniate dal 1951 fino al 2000 (anche se attivamente impiegate fino agli anni 80, per la maggior parte dei casi).

Essendo meno presente nella lira italiana, la  moneta da 5 lire con il grappolo d’Uva è oggi molto ricercata, riconoscibile anche per la presenza sul lato opposto di una donna con una fiaccola in mano, con testa mulierbe.

Ciò che viene rapidamente esaminato è spesso l’anno di coniatura, infatti questo evidenzia in modo decisivo la rarità e quindi anche il valore finale di una emissione: per fare un esempio pratico, gli “ultimi anni”  che identificano quelli dal 1948 fino al 1950 sono quelli “meno rari” quindi le monete concepite in questi anni valgono realisticamente al massimo fino a 50 euro se in perfetto stato.

Discorso che cambia radicalmente se abbiamo tra le mani un esemplare del 1946 o 1947, in quanto nei primi anni della Repubblica italiana la tiratura è stata molto più risicata, ed un esemplare di questi periodi specifici può valere realmente parecchio, anche più di 100 euro se in buono stato, fino a “spingersi” a valutazioni ancora più alte che vanno da 300 fino a 1300 euro se in condizioni perfette.

vecchia moneta con Uva

Iscriviti a Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News! Seguici
POTREBBE INTERESSARTI