Gettone telefonico italiano, sai quanto vale un antico esemplare? Ecco la risposta

Oggi è quasi spontaneo e banale effettuare una telefonata, ma questa condizione può farci ricordare quanti passi in avanti ha compiuto la telefonia, soprattutto quella mobile che è di fatto nata poco meno di mezzo secolo fa per la “massa” e che oggi risulta essere assolutamente legata ad un contesto di telecomunicazioni molto diversificato e vario. Anche nell’ambito della comunicazione del contesto italiano, il gettone telefonico ha avuto un ruolo importantissimo per quasi tutto il 20° secolo, prima di lasciare il passo ad altre invenzioni più pratiche e “moderne”.

Un antico esemplare di gettone telefonico concepito in Italia può essere assolutamente paragonabile ad una moneta d’annata, perchè può “portarsi dietro” un carico di storia vero e proprio.

Partendo dal principio, la storia del gettone telefonico italiano è assolutamente interessante, a partire dal valore odierno: ecco qual è.

Hai trovato questo vecchio gettone telefonico italiano? Ecco il valore

Gettone telefonico italiano

E’ una invenzione non antichissima per forza di cose legata a quella del telefono, infatti risale al 1889invenzione di William Gray, statunitense, che ha fatto quindi da precursore all’uso di questi oggetti simili a monete in grado di sostituire il denaro per le comunicazioni “a tempo”. Ad ogni gettone corrispondeva un tempo definito di conversazione, determinato dallo “scatto” e non trattandosi di monete, non si trattava di oggetti dal valore facciale fisso, ma il costo anche in Italia è stato progressivamente aumentato con il valore del denaro.

In Italia è stato il secondo decennio del Novecento a vedere “l’entrata in scena” del gettone come oggetto inizialmente “di nicchia” e poi sempre più comune, la prima tipologia è stata concepita dalla Stipel, che durante il 1927 ha concepito in un ristretto numero di esemplari (non meglio specificato) gettoni di varia natura, in leghe di metallo diverse, in zinco e in bronzo, dalla caratteristica “cornetta antica” dei vecchi telefoni riportata sopra.

I gettoni in questione erano concepiti inizialmente come oggetti di “prova” per i visitatori della Fiera Campionaria di Milano, dove venivano proposti in fase di test i primissimi telefoni adibiti a questa funzione. Entrambi gli esemplari sono oggi estremamente ricercati anche se hanno un valore sensibilmente diverso, quello in bronzo, vale mediamente tra gli 80 ed i 200 euro, mentre quello in zinco presenta una rarità ancora maggiore e può sfiorare i 450 euro se in condizioni praticamente perfette (altrimenti il valore “cala” fino ad un massimo di 250 euro).

In entrambi i casi si tratta di oggetti dall’elevatissimo valore storico e culturale nel nostro paese.

Gettone telefonico italiano

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