Guadagnare con un terreno abbandonato è possibile: ecco come fare

Ottenere una forma di guadagno progressivo attraverso l’utilizzo di un terreno è qualcosa che viene sviluppato negli intenti da millenni, addirittura dalle epoche delle prime civiltà: concettualmente si tratta di qualcosa di “conosciuto” e diffuso anche nei tempi “moderni” e con le varie imprese possibili, e le varie crisi che possono effettivamente susseguirsi, la condizione di terreno abbandonato non solo è divenuta simbolica ma anche qualcosa di estremamente diffusa, oggi in maniera particolare. Di contro, il concetto di riutilizzo e rivalutazione si applica anche al terreno abbandonato che può essere attivamente portato ad una nuova forma di utilizzo in vari modi.

E’ possibile guadagnare da un terreno abbandonato? La risposta può essere sicuramente si, anche se vanno valutate varie condizioni.

Questo perchè ogni situazione è diversa dall’altra, e con una opportuna pianificazione è sicuramente possibile ottenere il giusto profitto.

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terreno abbandonato

Un terreno può essere infatti stato abbandonato in modo diverso, sia fisicamente che “legalmente parlando”, in questo caso si tratta di un terreno dismesso, che dopo una certa quantità di tempo passa sotto la gestione del comune di riferimento.

Ma un terreno può essere anche effettivamente mantenuto nel possesso dal precedente proprietario ma non utilizzato. In questo caso si può trovare un accordo di vendita ma anche di usufrutto, oppure di ceditura ad esempio anche a titolo gratuito, attraverso la donazione. Ma se un terreno è effettivamente inutilizzabile, dietro una richiesta al comune, così da utilizzarlo senza vincoli, attraverso l’usucapione l’utilizzatore può mantenere la proprietà e diventarne proprietario dopo un certo numero di anni.

E’ però importante capire “cosa fare” con un terreno abbandonato partendo dalla zona, e dalla locazione. Se il terreno era disposto ad un utilizzo agricolo o allevamento, può essere utile fare ricorso a figure professionali come quelle di un agronomo che può valutare lo stato e la prolificità del terreno, e se la zona non è troppo vicino alla città si può anche scegliere di sviluppare un investimento per l’allevamento di api da miele biologico.

In caso contrario si può optare per l’utilizzo di un campo sportivo, anche se in questo caso dipende molto dalla locazione, generalmente l‘investimento in questo caso ripaga prima ma è più sostanzioso.

E’ sempre bene stilare un budget iniziale non troppo risicato, e comprendere in prospettiva la percentuale di guadagni, evitando di inseguire progetti che il terreno non può “colmare”, è sempre meglio seguire la logica di un terreno predisposto verso una direzione.

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