Niente tasse per le donazioni tra genitori e figli? Ecco come funziona

Il contesto italiano di tipo legislativo si scontra spesso con la necessità di rinnovarsi anche se per varie motivazioni questo diventa effettivamente tale solo se diversi organi dello stato si “mettono daccordo” e tra le forme di più paradossali ancora oggi presenti nel sistema di ceditura e donazione spiccano le tasse dovute alle donazioni quindi ai “regali” dai genitori nei confronti dei figli, che in quasi tutti i casi sono soggetti ad imposte. Di recente però una sentenza della Cassazione ha modificato in modo importante tutto ciò, rendendo di fatto possibile non pagare alcune tasse per le donazioni tra genitori e figli.

In realtà è meglio fare chiarezza in quanto esistono dei casi specifici che rendono possibile tutto ciò, ma il sistema delle imposte non è totalmente modificato.

Sussistono infatti delle casistiche per l’appunto  particolari da seguire per evitare di pagare alcune imposte in tal senso.

Donazioni tra genitori ed i figli, ecco quando non si pagano le tasse

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In quasi tutti i casi sono previste delle imposte anche sulle donazioni, nei confronti del beneficiario ossia da chi riceve la donazione, ed è qualcosa di concepito in chiave percentuale. Di recente la Corte di Cassazione ha stabilito che in caso di entità non troppo elevate in termini di valore ma anche di tipo  informali quindi quelle sviluppate sia tramite assegno, contanti e bonifici tra parenti non registrate in uffici pubblici ma anche  le donazioni indirette, ad esempio se un individuo si occupa del pagamento di un bene nei confronti del figlio) non sono portate ad una forma di imposizione di tasse varie.

Ad oggi è calcolata una percentuale pari al 4% sul valore eccedente un milione di euro tra genitori e figli , mentre per i fratelli la norma è più stringente e limitante, in quanto calcolata sulla percentuale del 6% oltre la cifra di 100 mila euro.

Sostanzialmente in questo modo il “potere” di azione dell’Agenzia delle Entrate “viene meno” perchè viene concepito naturalmente dalla presenza eventuale di un documento che sviluppato e confermato da una figura esterna (come un notaio o un avvocato), se questo non è presente o se non esiste alcun tipo di documento pubblico, la donazione è esentasse.

La Cassazione ha potuto esprimersi e limitare quindi l’azione dell’Agenzia delle Entrate dopo aver valutato una serie di casi simili. Attualmente il limite per qualsiasi forma di donazione in termini è legata alla necessità di confermare la forma di donaizonenelle sedi pubbliche.

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