Fino a 4500€ per questo francobollo italiano: ecco qual è

I francobolli continuano ad essere estremamente diffusi e popolari oggi come in passato, anche se la funzione tipica di questi oggetti sembra essere oramai passata anche culturalmente in secondo piano. Per la corrispondenza però sono oggetti di assoluto riferimento e servono soprattutto ad incentivare ed agevolare l’efficienza di servizi postali esssendo una forma di tassa pagata sulla corrispondenza, che però è ancora importantissima, in Italia si è fatto ricorso ai francobolli addirittura da prima che l’Italia unificata diventasse realtà. Ed è per questo è che è difficile ma non impossibile riscontrare forme di francobollo concepite sul territorio italiano che hanno un aspetto particolare e diverso per certi versi da quelli tradizionali.

La forma del francobollo è mutata ma sostanzialmente il modello è rimasto “quello” fino ad oggi, con la forma quadrata o rettangolare e la dentellatura, riconoscibile anche in questo specifico pezzo.

Questo pezzo che esamineremo in particolare può configurarsi come il primo “francobollo italiano”, nel senso, realizzato per il territorio italiano “tutto”.

Cerca questo vecchio francobollo italiano: ecco quale vale così tanto

francobollo italiano

 

Infatti si può definire la nascita del nostro paese con l’anno 1861, quando è stato proclamato il Regno d’Italia, come proseguimento strutturale del Regno di Sardegna, che ha influenzato molto anche le prime valute ed emissioni filateliche: prima del Risorgimento infatti i francobolli erano già diffusi in tutti gli stati preunitari, e proprio uno del Regno di Sardegna è servito come “base” , essendo stata la 4° emissione per lo sviluppo del primo francobollo dell’Italia unita, emesso nel 1862 in una fase provvisoria, non essendoci il tempo per sviluppare emissioni “nuove”.

Il contesto quindi ha portato le specialità filateliche ad emettere delle versioni modificate dei vecchi pezzi, tutti concepiti con il volto di Vittorio Emanuele II, in una serie iniziale che ha avuto utilizzo dall’inizio del 1862 fino all’ottobre di quell’anno.

Si tratta di una serie di 4 francobolli non filigranati e provvisti di dentellatura, concepiti in esemplari con l’Effigie di Vittorio Emanuele II in leggero rilievo all’interno di un ovale.

Sono tutti e 4 molto interessanti e rari, soprattutto per gli esemplari non utilizzati e quindi provvisti di colla originale. Ma è l’esemplare da 10 centesimi, ossia quello “minore” ad essere più raro di tutti, e se usato vale da circa 200 euro fino a 1000 euro a seconda delle condizioni, un pezzo mai utilizzato e linguellato può essere venduto anche fino a cifre pari a 4500 euro.

E’ per questo uno dei pezzi più rari del periodo, ed ancora oggi uno di quelli più ricercati.

Fino a 4500€ per questo francobollo italiano: ecco qual è

 

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