Come ottenere il rimborso IMU: ecco il metodo

Capita sempre più spesso di accorgersi di alcuni errori legati al conteggio delle tasse che le cifre che dovremmo pagare allo Stato non siano precisamente quelle di sempre.

A volte l’errore è nostro, perché non teniamo conto dei rincari e ci sembra sempre tutto storto. Altre volte, invece, si tratta di reali errori di conteggio, che vanno revisionati dall’ente che ha emesso il pagamento, prima che il costo aumenti a causa delle more.

Una delle tasse che oggi risulta essere al centro delle discussioni è l’IMU, cioè l’Imposta Municipale Unica, un’imposta diretta introdotta in Italia nel 2012 che grava sul possesso di fabbricati, terreni e aree edificabili.

 

Come funziona l’IMU

Il valore degli immobili viene determinato in base alla loro categoria catastale e rendita catastale. L’aliquota dell’IMU è stabilita da ciascun comune e può variare da un minimo del 3,5% ad un massimo del 10,6%. L’importo, invece, si calcola moltiplicando la rendita catastale dell’immobile per l’aliquota stabilita dal comune.

Sono previsti esenzioni e agevolazioni per alcune categorie di contribuenti, come ad esempio:

  • Prima casa abitata
  • Fabbricati destinati ad abitazione principale di anziani o disabili
  • Terreni agricoli
  • Aree fabbricabili non edificabili

 

E se si è vittima di errore, come richiedere il rimborso dell’IMU

Hai diritto al rimborso IMU se hai pagato l’imposta in eccesso o per errore. Ecco come richiederlo

Può esserti capitato di aver pagato un importo maggiore di quello dovuto. Questo può succedere per diversi motivi, come errori di calcolo, errata classificazione dell’immobile, o applicazione di aliquote sbagliate. Un altro caso è se si è pagato l’IMU per un immobile per cui non si è tenuti al pagamento.

La richiesta di rimborso IMU va presentare entro 5 anni dal giorno del versamento o da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione, presentando una domanda per iscritto all’Ufficio Tributi del comune in cui si trova l’immobile per cui richiedi il rimborso. Addirittura, molti comuni mettono a disposizione un modulo prestampato per la richiesta di rimborso IMU. O lo si può scaricare online.

Alla richiesta va allegata la seguente documentazione:

  • Copia del pagamento IMU effettuato per errore o in eccesso (ricevuta di pagamento, estratto conto bancario che mostra l’addebito IMU).
  • Documentazione che comprova il tuo diritto al rimborso:
  • Per pagamenti eccessivi: documentazione che dimostri l’errore di calcolo (ad esempio, visura catastale aggiornata che riporta la metratura corretta dell’immobile).
  • Per pagamenti non dovuti: documentazione che dimostra che non eri tenuto al pagamento dell’IMU (ad esempio, atto di vendita dell’immobile).

 

L’Ufficio Tributi del comune riceverà la tua domanda e provvederà ad effettuare le opportune verifiche. Se la domanda è completa e corretta, il comune ti riconoscerà il diritto al rimborso. I tempi di rimborso possono variare a seconda del comune.

 

Consigli per richiedere il rimborso IMU

Consulta il sito web del tuo comune: Potresti trovare informazioni specifiche sulla procedura di richiesta di rimborso IMU e sugli eventuali moduli prestampati disponibili.

Contatta l’Ufficio Tributi: Rivolgiti all’Ufficio Tributi del tuo comune per ricevere assistenza nella compilazione della domanda di rimborso e per avere informazioni sui tempi di lavorazione.

Conserva le copie: Tieni sempre una copia della domanda presentata e della documentazione allegata.

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