Se sei in possesso di un terreno abbandonato sei ricco: ecco perché

In Italia è ormai una consuetudine trovare sparsi qua e là in mezzo alle campagne, terreni incolti e abbandonati, nonostante si tratti di zone facilmente lavorabili e poste in luoghi assolutamente sfruttabili.

I terreni abbandonati sono un problema diffuso in molte parti del mondo. Secondo un’indagine del 2020 della Coldiretti, in Italia ci sono circa 8,5 milioni di ettari di terreni agricoli abbandonati, pari al 15% della superficie agricola utile (SAU) nazionale. Per esempio, in Sicilia, il fenomeno è ancora più grave, con oltre 1,5 milioni di ettari di terreni abbandonati, circa il 30% della SAU regionale.

Le cause dell’abbandono dei terreni sono diverse e complesse

Sicuramente ad incidere c’è l’invecchiamento degli agricoltori e non c’è abbastanza manodopera giovane disposta a lavorare nei campi. I prezzi dei prodotti agricoli, poi, sono spesso bassi, mentre i costi di produzione sono alti, rendendo l’agricoltura un’attività poco redditizia. In molte zone rurali mancano pure infrastrutture adeguate, come strade, sistemi di irrigazione e reti di comunicazione, il che rende difficile lo svolgimento dell’attività agricola.

Inoltre, a causa di divisioni testamentarie, i terreni agricoli sono spesso frammentati in piccoli appezzamenti, il che rende difficile la coltivazione efficiente.

I cambiamenti climatici, ovviamente, stanno rendendo l’agricoltura più difficile, con periodi di siccità sempre più frequenti e intensi.

Esiste, però, una soluzione per ovviare all’abbandono dei terreni e alla loro dismissione totale fino all’esaurimento della loro fertilità.

Come si fa a rivalutare un terreno?

Intanto, bisogna capire che tipo di terreno sia. Perché sfruttamento le sue capacità, chi decide di acquistarlo può anche investire una certa somma per riservarsi un certo tipo di guadagno. Non è difficile, basta solo seguire delle regole ben precise.

Se da una parte è vero che i giovani di oggi non sono molto interessati alla coltivazione dei terreni, è altrettanto vero che il trend è netto stravolgimento, perché molti di questi giovani, dopo aver terminato gli studi, si ritrovano senza un lavoro e di questi la stragrande maggioranza ha cominciato a interessarsi a agricolture sostenibili, o ad altre forme di sfruttamento intensivo dei terreni.

Ecco alcune idee da considerare

L’agricoltura rimane il primo interesse, destinando i terreni alla tradizionale coltivazione, con prodotti agricoli tipici della zona, come agrumi, ortaggi, frutta secca o viti. Ma in un crescendo di interesse è l’agricoltura biologica, una crescita interessante in Italia, che può essere un’opzione redditizia, soprattutto se il terreno è certificato bio. Se si hanno le conoscenze e le risorse necessarie, ci si può dedicare all’agricoltura intensiva, che può generare profitti elevati, ma che richiede anche un investimento iniziale significativo.

Inoltre, se il terreno preso in questione si trova in una zona turistica, si può tentare la strada della realizzazione di un agriturismo, offrendo ospitalità e prodotti tipici ai visitatori.

Un’altra strada, altrettanto valida, è quella dell’allevamento. Ci si può avvicinare ad allevare animali da carne, come bovini, suini o ovini, oppure animali da latte, come capre o mucche. Ma ci sono forme di allevamento di tendenza, come l’apicoltura, un’attività relativamente semplice da avviare e può essere molto redditizia, soprattutto se abbinata alla vendita di miele e altri prodotti derivati.

Laddove i terreni si trovi in aree urbane, si può optare per la realizzazione di attività ricreative e didattiche, come per esempio l’agrisport, dove si può praticare sport all’aria aperta, come trekking, mountain bike o equitazione; o dare vita a fattorie didattiche, dove invitare bambini e scolaresche per visite didattiche, insegnando loro le attività agricole e il rispetto per l’ambiente. Poi, se il terreno è boschivo, si può pensare di creare un parco avventura con percorsi acrobatici tra gli alberi.

Altre soluzioni innovative hanno a che vedere con l’installazione di impianti di pannelli solari, quando il terreno è esposto al sole: si può così vendere l’energia accumulata facendo rete con altre aziende limitrofe.

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