Quanto vale un Motorola DynaTAC 8000x? Ecco il dato ufficiale

 

I primi telefoni senza fili in Italia sono stati una vera e propria rivoluzione, qualcosa a cui nessuno era preparato e che in un primo momento ha messo in campo non poche perplessità, poi del tutto superate.

Le prime sperimentazioni risalgono al 1897, quando il fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz dimostrò la trasmissione di onde elettromagnetiche senza fili, ponendo le basi per la comunicazione wireless.

Il primo telefono cordless pratico fu sviluppato, però, solo nel 1946, dalla società svedese Ericsson, utilizzando onde radio per connettersi a una stazione base, diventando comuni a ridosso degli anni ’60, con modelli che utilizzavano frequenze come UHF e VHF.

L’introduzione della tecnologia DECT (Digital Enhanced Cordless Telecommunications) negli anni ’80 portò miglioramenti nella qualità del suono, nella portata e nella sicurezza dei telefoni cordless.

Il progresso del telefono senza fili portò all’elaborazione dei primi telefoni cellulari, evidentemente più rudimentali rispetto a quelli che conosciamo oggi, come il Motorola DynaTAC, che risale al 1973: fu Martin Cooper che effettuò la prima chiamata pubblica utilizzando un telefono cellulare portatile. In breve , i telefoni cellulari divennero più convenienti e diffusi, con tecnologie digitali come GSM (Global System for Mobile Communications) che guadagnarono popolarità, fino all’introduzione delle reti 3G e 4G, che hanno consentito velocità dati più elevate e l’accesso a Internet mobile sugli smartphone.

I telefoni senza fili hanno avuto un impatto profondo sulla società, trasformando i modelli di comunicazione, le operazioni aziendali e la vita personale. Hanno permesso: la mobilità permettendo alle persone di rimanere connesse con chiamate, SMS e accesso ai dati ovunque, non solo vicino a un telefono fisso.

Sono comodi, perché offrono flessibilità e facilità d’uso, consentendo una comunicazione vivavoce e il multitasking. Le reti cellulari forniscono una copertura mondiale, consentendo la comunicazione oltre confini e continenti. Inoltre, le tecnologie wireless hanno trainato l’innovazione in vari campi, dalle telecomunicazioni all’informatica e oltre.

L’evoluzione dei telefoni senza fili, dai primi esperimenti agli smartphone moderni, dimostra il notevole progresso nella tecnologia della comunicazione e il suo profondo impatto sul nostro mondo.

In Italia, i primi telefoni cordless sono stati commercializzati alla fine degli anni ’70 e all’inizio degli anni ’80. Erano modelli voluminosi e costosi, con una portata limitata. Tuttavia, rappresentavano un passo avanti significativo rispetto ai telefoni fissi tradizionali e hanno contribuito a inaugurare l’era della comunicazione mobile in Italia.

 

Ecco l’antenato dei telefoni cellulari, il Motorola DynaTac

Il Motorola DynaTAC è considerato un vero e proprio pionieristico telefono cellulare, o come si dice in italiano, telefono cellulare. Non era solo un qualsiasi telefono cellulare, bensì il primo telefono cellulare portatile disponibile in commercio.

Sviluppato nel 1973 dall’ingegnere Martin Cooper presso Motorola, venne creato il primo prototipo funzionante. Il Motorola DynaTAC 8000X fu il primo modello disponibile in commercio, lanciato nel 1983.

Il DynaTAC era ben lontano dai telefoni eleganti e compatti che conosciamo oggi. Era soprannominato “il mattone” a causa delle sue dimensioni e del suo peso notevole (circa 793 grammi!). Nonostante le dimensioni, all’epoca era un dispositivo rivoluzionario. Offriva funzionalità come le chiamate vocali, con un’autonomia in conversazione di circa 30 minuti e una standby di 8 ore. Poteva inoltre memorizzare fino a 30 numeri di telefono.

Sebbene ingombrante e costoso (al lancio costava circa 3.995 dollari, equivalenti a circa 10.000 euro oggi), il DynaTAC ha aperto la strada alla rivoluzione della telefonia mobile. Ha dimostrato il potenziale della comunicazione portatile e ha gettato le basi per lo sviluppo di telefoni cellulari più piccoli e più facili da usare.

Il Motorola DynaTAC occupa un posto significativo nella storia della tecnologia, segnando l’inizio di un’era in cui i telefoni cellulari sono diventati realtà e hanno iniziato a trasformare il nostro modo di comunicare.

Il suo costo oggi, se funzionante, integro e dotato di ogni suo elemento estrinseco, tocca cifre davvero esorbitanti: considerando che il costo del Motorola DynaTAC al lancio nel 1983 era di 3.995 dollari, il suo valore odierno, considerando l’inflazione, possiamo tradurlo in circa 10.000 euro. Se si considera, inoltre, che oggi, un Motorola DynaTAC originale è considerato oggetto da collezione, il suo costo potrebbe essere superiore a 120.000 euro per modelli in perfette condizioni.

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