Stare in solitudine fa bene alla salute? Ecco cosa dice l’esperto

Sarà capitato a tutti di pensare, durante giornate frenetiche e dove tutto viene fatto di fretta e furia, che sarebbe bello concedersi del tempo libero, magari in riva al mare, leggendo un buon libro, sotto il sole che riscalda le membra, in completa solitudine. Ma gli esperti dicono che relegarsi alla più totale solitudine potrebbe essere nocivo. Vediamo perché.

La solitudine fa male: lo conferma la scienza

La solitudine non è solo un’emozione spiacevole, ma rappresenta un vero e proprio problema di salute pubblica con conseguenze negative sia sul piano fisico che mentale. Nel post pandemia, moltissime persone nel mondo hanno cominciato a soffrire di tantissimi disturbi legati alla solitudine forzata a causa delle restrizioni per evitare il dilagare del covid-19. E diversi studi scientifici hanno dimostrato che l’isolamento sociale e la solitudine cronica possono aumentare il rischio di

Depressione e ansia

La solitudine è un fattore di rischio significativo per lo sviluppo di depressione e disturbi d’ansia. Le persone sole tendono ad avere livelli più bassi di serotonina e dopamina, neurotrasmettitori associati al benessere mentale.

Declino cognitivo e demenza

La solitudine può portare a un peggioramento delle funzioni cognitive, come memoria, attenzione e concentrazione. Aumenta inoltre il rischio di sviluppare demenza, tra cui il morbo di Alzheimer.

Malattie cardiovascolari

La solitudine è associata a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, come ictus e infarto. Lo stress cronico associato alla solitudine può danneggiare il sistema cardiovascolare.

Sistema immunitario indebolito

La solitudine può indebolire il sistema immunitario, rendendo l’organismo più vulnerabile alle infezioni e alle malattie.

Morte prematura

Diversi studi hanno dimostrato che la solitudine aumenta il rischio di morte prematura, indipendentemente da altri fattori di rischio come fumo, obesità e mancanza di attività fisica.

Ma perché la solitudine fa così male?

Esistono diverse teorie sul perché la solitudine abbia un impatto negativo sulla salute. Intanto mancano gli stimoli sociali e cognitivi, che sono favoriti dall’interazione sociale, importante per mantenere la mente attiva e stimolata. La solitudine può portare a una ridotta stimolazione mentale, che a sua volta può peggiorare le funzioni cognitive e aumentare il rischio di depressione e demenza.

Se ci sentiamo troppo soli, potrebbe essere stato provocato da un elevato stress cronico del corpo: aumentano vertiginosamente i livelli di cortisolo nel corpo, un ormone che può danneggiare il sistema cardiovascolare e indebolire il sistema immunitario. E il fatto di sentirsi soli è spesso anche collegato alla mancanza di una rete di supporto sociale che può aiutarci a far fronte ai momenti difficili della vita. Questo può aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute mentale e fisica.

Cosa possiamo fare per combattere la solitudine?

La buona notizia è che la solitudine non è inevitabile. Ci sono diverse cose che possiamo fare per contrastare questo problema, sia a livello individuale che sociale. Intanto si può cominciare trascorrendo del tempo con amici e familiari, partecipare ad attività di gruppo e unirsi a club o associazioni. Aiutare gli altri, sembrerà strano, ma è un ottimo modo per connettersi con la propria comunità e sentirsi utili. E infine prendersi cura di sé cominciando a mangiare sano, curando il proprio corpo, facendo attività fisica regolarmente e dormendo a sufficienza, e non da meno, chiedendo aiuto.

Investire sulla propria salute mentale è una scommessa, si sa. Ma è l’unico modo per migliorare la propria salute psico-fisica, cercando di creare una società fondata sul benessere di tutti gli individui sani e resilienti.

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