Come coltivare i fagiolini: il trucco dell’esperto è incredibile

Un’attività davvero gratificante per chi vuole cimentarsi nella coltivazione è legata alla cura dei fagiolini. Si tratta di ortaggi da clima caldo che non tollerano il gelo, e che, se coltivati in modo adeguato, possono concedersi il lusso di avere in tavola un ortaggio fresco e delizioso.

Ecco una guida completa su come coltivare i fagiolini nel tuo orto o giardino

Come detto, i fagiolini detestano il freddo, quindi il miglior momento per la semina è in primavera, dopo che sono passate le ultime gelate. In Italia, questo periodo generalmente si colloca tra aprile e luglio.

Fondamentale è la scelta del terreno che deve essere ben drenato, fertile e ricco di sostanza organica. Se il tuo terreno è argilloso o sabbioso, si può migliorare la struttura mescolando compost o letame maturo. Il pH ideale del terreno dovrebbe essere compreso tra 6,0 e 7,0.

Circa due settimane prima della semina, bisogna lavorare il terreno in profondità per renderlo soffice e privo di erbacce. Aggiungere allora del compost o del letame maturo per arricchire il terreno e aumentare la sua fertilità.

I semi di fagiolino possono essere seminati direttamente in terra o in vasi. Se si sceglie di seminare direttamente in terra, è necessario creare dei solchi profondi circa 2 cm e distanziati di 50-60 cm l’uno dall’altro; i semi si devono collocare nei solchi a una distanza di 3-4 cm l’uno dall’altro per poi coprirli con del terreno. Se la scelta della semina ricade nei vasi, utilizzare un terriccio fertile e ben drenato; quindi riempire i vasi per 3/4 e posizionare 2-3 semi in ogni vaso. Innaffiare accuratamente e mantenere il terreno umido fino alla germinazione.

Ecco il trucco dell’esperto

Per ottenere un raccolto abbondante e prolungato, un esperto consiglia di seminare i fagiolini in successione ogni 2-3 settimane. Questo permetterà di avere fagiolini freschi da raccogliere per un periodo più lungo.

Inoltre, il consiglio aggiuntivo dell’esperto invita a effettuare regolari annaffiature, soprattutto durante le fasi iniziali di crescita e durante il periodo di fioritura. E cercare di dare un supporto man mano che i fagiolini rampicanti crescono da posizionare alla base del fusto quando raggiungono un’altezza di 30-40 cm.

Cosa può rovinare il raccolto di fagiolini?

I fagiolini possono essere soggetti ad attacchi di afidi, lumache e nematodi. Monitora regolarmente le piante per individuare eventuali segni di infestazione e prendi le opportune misure di controllo. In caso di malattie fungine, come l’antracnosi o il mosaico del fagiolo, è importante eliminare le piante infette per evitare la diffusione della malattia.

Quando i fagiolini sono pronti per essere raccolti, cioè quando i baccelli sono ancora verdi, teneri e non troppo grandi, possono essere raccolti. La raccolta dovrebbe avvenire regolarmente, ogni 2-3 giorni, per stimolare la produzione di nuovi baccelli e usare le mani per staccare delicatamente i baccelli dalla pianta. Una volta raccolti, i fagiolini freschi possono essere conservati in frigorifero per 3-4 giorni. Se non puoi consumarli subito, puoi anche congelarli o sottacetarli per conservarli più a lungo.

Con un po’ di cura e attenzione, potrai coltivare fagiolini deliziosi e nutrienti nel tuo orto o giardino. Seguendo i consigli di questa guida e il trucco dell’esperto della semina in successione

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