Ricarica da 500 euro, la data ufficiale: controlla se arrivano anche a te

La ricarica da 500 euro, nota anche come Carta Acquisti, è un’iniziativa del Governo italiano con l’obiettivo principale di aiutare le famiglie in difficoltà economica ad affrontare le spese essenziali, in particolare quelle relative all’alimentazione. È destinata a nuclei familiari con un ISEE non superiore a €14.000. Il requisito ISEE deve essere rispettato da ciascun componente del nucleo familiare. Ma sono esclusi dal beneficio i nuclei già percettori di altre forme di sostegno al reddito, come il reddito di cittadinanza.

Vediamo come funziona nel dettaglio la Carta Acquisti

La Carta Acquisti viene ricaricata con €50 ogni due mesi, per un totale di €250 all’anno; ha una validità di due anni dalla data di emissione.

Per ottenere il bonus, bisogna presentare la domanda per la Carta Acquisti che può essere presentata annualmente a partire da marzo presso il proprio Comune di residenza, correlata della seguente documentazione:

  • Domanda per la richiesta della Carta Acquisti (compilata e firmata dal richiedente)
  • Documento di identità valido
  • Tessera sanitaria
  • Attestazione ISEE in corso di validità

A seguito della presentazione della domanda e della documentazione completa, il Comune provvederà al rilascio della Carta Acquisti e potrà essere utilizzata per effettuare acquisti presso esercizi commerciali convenzionati con il circuito Mastercard. L’elenco degli esercizi commerciali aderenti è disponibile presso i Comuni e sul sito web del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Cosa acquistare (e cosa no) con la Carta Acquisti

La Carta Acquisti funziona esattamente con una carta di debito ed è utilizzabile per acquistare prodotti alimentari, farmaci, parafarmaci, presidi sanitari e per pagare servizi di pubblica utilità, ad esempio, gas, luce, acqua. Tuttavia, la carta non è abilitata per prelevare contanti, perché tutti i pagamenti devono essere elettronici in quanto tracciabili; non si possono effettuare pagamenti online o pagare per servizi che non sono convenzionati o autorizzati dallo Stato Italiano, perché, se si contravviene dall’accordo, questo può comportare l’applicazione di sanzioni, fino alla revoca della stessa.

Chi ha promosso l’introduzione della Carta Acquisti?

L’introduzione della Carta Acquisti in Italia è avvenuta nel 2012, nell’ambito del Decreto Aiuti. Si trattava di un’iniziativa temporanea volta a fornire un sostegno economico alle famiglie in difficoltà. Il successo del programma ha portato al suo rinnovo annuale attraverso successive leggi. L’ideazione e la realizzazione della Carta Acquisti sono state frutto di un impegno congiunto da parte di diverse figure e istituzioni:

1. Governo Italiano, guidato all’epoca da Mario Monti, che ha svolto un ruolo centrale nell’istituzione della Carta Acquisti. Il Decreto Aiuti, che ha introdotto la misura, rappresentava un passo concreto per contrastare la diffusa povertà in Italia.

2. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha avuto la responsabilità di gestire l’implementazione della Carta Acquisti, definendo i criteri di accesso, il valore della ricarica, le modalità di utilizzo e gli enti preposti al rilascio.

3. Enti Locali, a partire dai comuni che hanno assunto un ruolo cruciale nella gestione pratica della Carta Acquisti, occupandosi di ricevere le domande, verificare i requisiti dei richiedenti, rilasciare le tessere e fornire assistenza agli utenti.

4. INPS che ha sottoposto a valutazione le domande per la Carta Acquisti, verificando la situazione reddituale dei nuclei familiari e garantendo la corretta erogazione del beneficio.

5. Diverse associazioni e organizzazioni impegnate nella lotta alla povertà hanno contribuito alla progettazione e all’attuazione della Carta Acquisti, fornendo supporto e consulenza alle famiglie e ai soggetti coinvolti.

L’introduzione della Carta Acquisti ha rappresentato un’importante iniziativa di politica sociale in Italia, dimostrando l’impegno del Governo e delle istituzioni a contrastare la povertà e a sostenere le famiglie in difficoltà. Il successo del programma ha contribuito ad alleviare il disagio economico di numerose famiglie, garantendo loro un accesso più agevole ai beni di prima necessità.

Iscriviti a Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News! Seguici
POTREBBE INTERESSARTI