Vecchio terreno abbandonato: ecco quanto guadagni se…

Ciò che la modernità sta insegnando ai più giovani è il forte senso di spaesamento, soprattutto nel mondo del lavoro. Sempre più giovani al giorno d’oggi risultano laureati e disoccupati, e dopo tanti anni trascorsi sui libri, non trovano la loro giusta dimensione, il loro perché nella società. Ma da qualche tempo si sta assistendo a un inversione di marcia. Sembrerà strano, ma in realtà nemmeno poi così tanto, ma sono sempre di più i giovani che decidono di intraprendere la via dell’agricoltura, quella sostenibile, quella innovativa, quella che li mette nella condizione di vivere una vita più propositiva e più brillante.

Se sei interessato a questa scelta, segui questo articolo.

Se possiedo un terreno abbandonato, posso guadagnarci?

Assolutamente sì. Guadagnare da un vecchio terreno abbandonato è possibile e dipende da questi fattori:

1. Le caratteristiche del terreno

Bisogna individuare il tipo di terreno, perché è fertile offre maggiori possibilità di sfruttamento rispetto a uno più piccolo. Inoltre, deve essere posizionato in una zona dove la domanda alta o con potenziale di sviluppo futuro ha un valore maggiore. Deve garantire riserve l’acqua, ma bisogna anche capire se si tratta di un terreno dove sono presenti foreste o minerali, che potrebbero aumentarne il valore del terreno.

Ricorda anche che un terreno più è facilmente accessibile da strade o infrastrutture e più è appetibile.

2. Le normative e i vincoli

Non da meno sono le normative legate ai terreni che creano vincoli importanti da tenere sempre sotto controllo. Quindi bisogna essere certi che il terreno sia edificabile se si ha intenzione di costruirci un fabbricato oppure se sia destinato ad altri usi, come la coltivazione.

È bene mettersi in contatto un tecnico che sappia individuare eventuali restrizioni sullo sfruttamento del terreno.

Presenza di beni culturali o archeologici: Possono limitare le attività sul terreno.

3. Le tue capacità e risorse

Inoltre: quanto sei disposto a spendere? Perché per iniziare qualunque attività è necessario sapere che ci saranno degli investimenti da fare per: bonificare, costruire o sviluppare il terreno.

4. Le opzioni di utilizzo

Bisogna scegliere cosa si vuole fare:

  • Agricoltura: coltivare prodotti agricoli per la vendita diretta o all’ingrosso.
  • Allevamento: allevamento di animali per la produzione di carne, latte o altri prodotti.
  • agriturismo: Creare un’attività ricettiva per accogliere turisti e offrire esperienze rurali.
  • fattoria didattica: Organizzare attività educative per bambini e scolaresche.
  • energia rinnovabile: Installare impianti di energia solare o eolica.
  • edilizia: Costruire case, capannoni o altri immobili.
  • foreste: Piantare alberi per la produzione di legname o per scopi ambientali.
  • spazio ricreativo: Creare un parco, un’area giochi o un campo sportivo.

E una volta scelta la vocazione del terreno, stabilire anche il guadagno che si vuole ricavare, che può variare notevolmente in base ai fattori sopraccitati. È importante fare una valutazione accurata del terreno, delle sue potenzialità e dei costi necessari per realizzarne il progetto.

Ecco gli strumenti per una valutazione precisa e completa

Si possono consultare le carte del catasto, per conoscere la destinazione d’uso e le caratteristiche del terreno; studiare il mercato, per valutare la domanda e i prezzi nella zona; rivolgersi a consulenti esperti, agronomi, geologi, architetti o professionisti del settore immobiliare che possono fornire valutazioni e consigli specifici.

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