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Cinema

Odio l’estate: ecco le location in Puglia

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odio l'estate

BARI – Molte scene di “Odio l’estate” sono state girate in Puglia. Il nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo ha come sfondo:

  • Bari, in particolare si parla del centro storico medioevale dove la troupe è stata per girare alcune scene;
  • Lecce, con particolare attenzione all’anfiteatro di origine romana;
  • Otranto e il suo lungomare, riconoscibile dal Castello;
  • I Laghi Alimini, sempre nella zona di Otranto;
  • Santa Cesarea Terme, che si trova sempre nella stessa zona ed è una nota zona balneare;
  • Ugento, con Palazzo Colosso e la Cattedrale;
  • San Pancrazio Salentino, con gli ulivi secolari;
  • Ginosa e le sue grotte in tufo;
  • Castellaneta Marina. Chi l’ha riconosciuta ed è fan di Aldo, Giovanni e Giacomo, può scoprire facilmente che in “Odio l’estate” c’è un riferimento al primo film del trio, “Tre uomini e una gamba”.

Il film racconta la storia di tre famiglie, i cui capofamiglia sono proprio il trio comico, che si trovano ad aver ottenuto in affitto la stessa casa e devono gestire le loro vacanze insieme. Purtroppo, però, i tre capofamiglia sono completamente diversi tra loro per carattere ed estrazione sociale.

Da qui, una serie di sketch comici e di imprevisti. Appuntamento quindi al cinema con “Odio l’estate” per scoprire un po’ di Puglia.

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Cinema

E’ in uscita nelle sale italiane il film made in Puglia Semina il vento

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film Semina il vento

E’ Semina il vento il titolo del film made in Puglia che è prossimo all’uscita nelle principali sale italiane. Il regista è Danilo Caputo, originario di Taranto. Presentato alla Berlinale, a Seul e al Bif&st, il film è in programmazione fino al 9 settembre nelle sale cinematografiche. Il film lancia un profondo messaggio e invita a non rassegnarsi ad una società indifferente verso i problemi dei giovani e dell’ambiente. La storia del film ha come protagonista Nica, una ragazza che decide di abbandonare la facoltà di agronomia e di tornare a casa dopo essere mancata tre anni.

Nica non viene compresa neanche dalla famiglia

I suoi abitano in una località nei pressi di Taranto. La giovane, che è molto sensibile a tutto ciò che le succede intorno, è tuttavia anche una persona dal carattere ribelle. Così mette a frutto le sue conoscenze di agronomia e comincia ad allevare un insetto che può debellare la Xylella. La società però non comprende a fondo quello che lei intende fare e non le dà fiducia, e lo stesso fa anche la sua famiglia. Il padre è indebitato fino al collo e dalla distruzione degli uliveti malati vorrebbe ottenere un risarcimento dallo stato.

Nel film Semina il vento la trama ruota attorno all’indifferenza

La madre della ragazza è in depressione e si rivolge a Nica sempre con rimproveri e la accusa di essere una persona ribelle e sognatrice come la nonna. Anche lei aveva cercato di impedire che gli uliveti venissero abbattuti, ma non aveva ottenuto nulla. Nel film Semina il vento tutti si lasciano andare alla rassegnazione. Nella trama è evidente la situazione drammatica dell’llva, della corruzione e dell’insetto che sta distruggendo gli uliveti, la Xylella, ma il film ruota attorno all’indifferenza, il vero male della società.

 

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