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Fonte web: Wikipedia

LECCE – Quest’anno avrà luogo durante il periodo di Natale il “Concerto di Natale 2018” presso il Teatro Apollo di Lecce con l’Orchestra di fiati e percussioni Jonico-Salentina.

“Quest’anno – dice il presidente del Lions Club Lecce Messapia, Sergio Rizzo – è un anno molto importante, direi di svolta nell’ambito dell’attività organizzative finalizzate alla beneficienza per il nostro Lions Club. Dico di svolta perché quest’anno abbiamo unito le nostre forze con quelle dell’Associazione presieduta da Don Gianni Mattia “Cuore e Mani Aperte verso chi soffre Onlus”. Destineremo l’intera raccolta fondi all’acquisto di apparecchiature medicali per l’Unità di Terapia Intensiva Neonatale e della scelta fatta ne siamo tutti orgogliosi. Spesso leggiamo di storie straordinarie legate ai bambini che nonostante la grave prematurità ce l’hanno fatta ma poco invece sappiamo del lavoro oscuro dei medici e infermieri che lavorano in UTIN e che rendono possibile tutto ciò. Anche a loro dedichiamo il nostro Service perché salvare la vita di un bambino vuol dire salvare il nostro futuro e rendere più forte ed unità una famiglia. L’importante donazione è stata resa possibile grazie al grande sostegno economico che abbiamo ricevuto da imprese locali e nazionali, molte di essere riconducibili a soci del nostro Club, da sempre vicine al nostro territorio e sensibili alle attività benefiche. Rivolgo un “Grazie” particolare alla società main sponsor per il suo importante gesto di solidarietà al progetto e per la manifestata sensibilità ed attenzione a temi sociali. Sono certo che sarà una bellissima serata di beneficienza e solidarietà; saremo tutti trasportati in musica nel vivo del Natale: non mancate Vi aspettiamo in tanti al tanto atteso “Concerto di Natale 2018”.

“Questa è la terza volta che collaboriamo con il Lions Club Lecce Messapia – afferma il presidente e fondatore dell’Associazione, Don Gianni Mattia –Quello di creare una rete di Associazioni è da sempre una mia grande aspirazione. Sono convinto, infatti, che gli Enti del Terzo Settore operano con uno spirito altruistico che accomuna tutti. Se riuscissimo a “fare rete” il bene che si produrrebbe sarebbe centuplicato nell’interesse di quelli che sono i destinatari delle nostre attività”.