festa delle nozze foggia

A Foggia, l’amministrazione comunale della città ha deciso di promuovere l’iniziativa chiamata “Festa delle nozze“. L’evento si è già tenuto in parte il 17 novembre 2017, data durante la quale sono stati esaltati i valori della famiglia come la solidarietà, l’amore, il rispetto reciproco, la stima, l’affetto, la fedeltà, la benevolenza.

Dopo il successo riscosso il mese scorso, il Comune ha deciso di rinnovare l’evento per altri due giorni, il 19 e il 22 dicembre. In queste giornate, tutte le coppie foggiane, che cinquant’anni fa hanno giurato di rimanere insieme per sempre, verranno omaggiate. Se nella data precedente le coppie erano solo 24, adesso il bilancio sale addirittura a 100: visto il numero così elevato di partecipanti, si è deciso di dividere gli omaggi in due gruppi, che hanno confermato la loro presenza.

“Oltre che un dono agli sposi che hanno raggiunto questo importante traguardo, l’evento di Foggia vuole rappresentare la celebrazione dei valori della famiglia, dell’amore, della fedeltà e di tutte le altre spinte ideali che uniscono una coppia nel vincolo del matrimonio e ne fanno il fondamento della società e il luogo eletto per la formazione e la crescita fisica e morale dei bambini. Siamo grati a questi foggiani che, con il loro esempio e il loro quotidiano impegno, contribuiscono al progresso della nostra città”. È questo il commento del sindaco Franco Landella, molto felice dell’iniziativa presa assieme al Comune.

I due appuntamenti del 19 e del 22 dicembre saranno accessibili solo tramite invito: verranno allietati da un monologo del noto attore comico foggiano Giovanni Mancini, a cura dell’associazione ‘Enarchè’, dalle esibizioni del coro dell’istituto ‘Lanza-Perugini’ diretto dal Maestro Giulia Panettieri, del ‘Dove’s Gospel Choir’ diretto dal Maestro Raffaella Porciatti e da una performance di tango dell’associazione foggiana ‘Libertango’ di Antonella Salerno. Il coordinamento registico è invece affidato ad Emanuele Pacca, mentre la presentazione a Loris Castriota Skanderbegh.