Il 23 marzo,nella sala conferenze dell’ex convento dei Teatini, durante il secondo incontro di “Le vie dell’acqua a Lecce” organizzato tramite il progetto “ Legge Geologica”,  si svolgerà la conferenza riguardo le sorti dei presidi acquiferi della città di Lecce. Gli incontri si terranno venerdì 23 marzo e sabato 24 marzo. Nel primo si discuterà sulle svariate potenzialità dei siti acquiferi, mentre, nell’incontro successivo, si passerà alla pratica, consentendo ai partecipanti di comprendere i procedimenti di realizzazione di alcuni sondaggi utili per l’identificazione delle problematiche legate al fiume Giammatteo e Idume.

“Con questo incontro a tema idrogeologico – dichiara Salvatore Valletta, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia – ci poniamo l’obiettivo di condividere con la società civile il delicato argomento della gestione delle acque divulgando i risultati delle ultime ricerche e studi sugli acquiferi leccesi. La evidenza dei fenomeni di desertificazione in atto pone in essere la necessità, ormai impellente, di salvaguardare le risorse naturali ed ambientali attraverso un adeguato livello di conoscenza che permetta di predisporre interventi geosostenibili e di programmare e razionalizzare una oculata gestione delle risorse idriche. Le acque sotterranee, argomento in cui i geologi sono i tecnici che possono fornire un importante contributo professionale per la corretta gestione della risorsa, rappresentano la principale fonte di approvvigionamento idrico a scopi civili e, in assenza di una vera e propria idrografia superficiale, costituiscono l’unica risorsa idrica rinnovabile disponibile nella nostra regione ed in particolar modo nel Salento leccese”.

“Occorre favorire e diffondere ai vari livelli la cultura idrogeologica, facendo comprendere a tutti, ad esempio, che i rilasci di inquinanti sul suolo e sottosuolo avvelenano la stessa acqua che viene utilizzata per irrigare le colture che poi portiamo sulle nostre tavole ed allo stesso tempo valorizzando le risorse come quelle che, nel territorio leccese, sono rappresentate dal Fiume Giammatteo ed Idume e dalle stesse falde sotterranee” queste le parole di Stefano Margiotta, Geologo ed esperto in modellistica idrostratigrafica.