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Fonte web: Pixabay

Questo è il periodo dell’anno in cui pullulano gli eventi nel territorio pugliese, sia quelli organizzati dai Comuni che quelli pensati dai cittadini.

A Ruvo di Puglia, ad esempio, i cittadini della provincia di Bari hanno organizzato, in occasione del Natale 2017, “Luci e suoni d’artista”, un’iniziativa giunta già alla sua seconda edizione.

Fino alla fine di gennaio 2018, le strade e le piazze di Ruvo di Puglia saranno animate dagli organizzatori, che sono riusciti a coinvolgere gran parte della comunità del paese: tutti insieme costruiranno luminarie natalizie pensate per essere utilizzate all’interno del paese, proprio per festeggiare la ricorrenza.

 

Il progetto, che aveva già riscosso enorme successo l’anno precedente, è stato rinnovato per una seconda edizione a cura delle associazioni culturali del territorio: scenografi, designer e creativi hanno il compito di organizzare la parte artistica dell’evento, mentre i tecnici hanno predisposto gli impianti, assicurando totale sicurezza ai cittadini coinvolti nell’iniziativa.

E non è tutto, visto che all’iniziativa hanno partecipato anche esperti di comunicazione, grafici e fotografi, che hanno creato le scenografie che faranno da sfondo a questa seconda edizione del “Luci e suoni d’artista“.

Lo staff è composto da oltre duecento persone, che per il secondo anno consecutivo hanno deciso di animare il paese, coinvolgendo l’intera comunità nei festeggiamenti natalizi. L’obiettivo dell’evento è quello di vivere a pieno il paese, mettendone in risalto la bellezza e il lato artistico davvero suggestivo.

 

“Luci e suoni d’artista” ha dato vita a un percorso luminoso, che attraversa il centro storico e che conduce al suo fulcro: si tratta di un’enorme barca installata proprio nella piazza principale di Ruvo di Puglia. Le opere, che intratterranno la comunità durante il percorso, si ispirano a temi quali l’equilibrio e la vertigine ed evocano le imprese del francese Philippe Petit, il Cielo sopra Berlino di Wim Wenders, Le Città invisibili di Italo Calvino.