Gallipoli

Presso Gallipoli, in data 10 giugno, l’associazione Parco Gondar Community ha  progettato un evento che avrà come obiettivo la tutela e il sostegno del Parco Gondar. La manifestazione si terrà in piazza Tellini.

Il coordinatore della manifestazione presso Gallipoli, Matteo Spada afferma: “Sono sorpreso dalla grande partecipazione che ha trovato questa iniziativa che vede ora coinvolte oltre 50 associazioni e categorie. In questo weekend abbiamo raccolto tantissime adesioni anche per la parte artistica.
Tra chi farà show completi e chi presenzierà con brevi performance sono circa 30 gli artisti che hanno aderito e tanti altri si stanno aggiungendo in queste ore.”

Paolo Demitri, coordinatore delle attività di promozione
dell’iniziativa, afferma: “L’iniziativa sui social è diventata virale dalle prime ore. Staff, gente comune, famiglie, bambini, strutture ricettive hanno fatto sentire all’unisono la loro voce a sostegno del Gondar. Iniziata per gioco, è cresciuta in maniera esponenziale, e ad oggi sono centinaia le foto postate con l’hashtag *ParcoGondarCommunity*. Abbiamo ricevuto foto da tutto il mondo: da Dubai, da Londra, dalla Svizzera, dalla Grecia, dalla Spagna,
da Malta, dal Portogallo, dall’Argentina, dalla Colombia, a
testimonianza di come il Parco Gondar non solo sia conosciuto in tutto il mondo, ma sia anche un’importante veicolo di promozione del territorio salentino”.

Maurizio Pasca, presidente del “SILB” afferma a Gallipoli: “In qualità di presidente del Silb non posso che guardare con molta attenzione la vicenda Parco Gondar, poiché questa vicenda non riguarda la singola struttura ma puòavere ripercussioni su tante altre attività che come il Parco Gondar cercano di adeguarsi a tutte le normative vigenti in materia di pubblico
spettacolo. I titolari del Parco Gondar si sono contraddistinti in questi anni non solo per i grandi eventi ma anche per aver realizzato una struttura che anche su sollecitazione dei pubblici uffici si è adeguata alle tante normative in tema di pubblica sicurezza realizzando una delle location più all’avanguardia in Italia ed una delle più capienti in totale sicurezza. Si tratta di adempimenti non semplici e
non economici, soggetti a numerosi controlli e pareri non facili da ottenere soprattutto quando si tratta di licenze con commissione provinciale. Mi pare di capire che almeno una buona parte delle opere ad oggi contestate riguardi proprio questi adempimenti tecnici. L’opera di controllo ed eventualmente di sanzione della magistratura è
assolutamente sacrosanta e utile a tutta la comunità, ma talvolta finisce per punire coloro che si adeguano alle normative a vantaggio di coloro che invece operano in contesti di assoluta inosservanza, e non mi riferisco ai solo rave party ma anche a tutte quelle location
occasionali, spazi all’aperto, piazze, ecc che appunto non avendo una struttura fissa e pur avendo anche una commissione che legittima l’esercizio occasionale non hanno quella struttura tecnica e organizzativa che ha invece una location come il Parco Gondar. D’altra parte è evidente come già questa estate molti eventi, anche di grande interesse, si terranno in aree occasionali”.