Taranto Primo Maggio Federico Aldrovandi

Grandi nomi di artisti quelli che saranno presenti al mega concerto per la celebrazione del Primo di Maggio (Festa dei lavoratori) previsto a Taranto. Vi abbiamo anticipato e confermato la presenza celebri nomi del panorama musicale italiano, che faranno vibrare gli animi in occasione della festività.

Il concerto del Primo Maggio sarà anche un’occasione per riflettere sulle tematiche che riguardano l’Italia e non solo. L’associazione Federico Aldrovandi assieme al Comitato dei Cittadini e dei Lavoratori Liberi e Pensanti, infatti, porterà la voce di Federico fino al concerto. Avverrà quindi una sinergia che rafforzerà la collaborazione tra la onlus dedicata al 18enne ucciso durante un controllo di polizia e il Comitato in questione.

Se la prima associazione porterà come sempre alto il nome di Federico, vittima innocente dello Stato, il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti protesterà invece contro l’Ilva e la devastazione che questa ha provocato. Cosa hanno in comune queste due proteste? Naturalmente la violenza, quella che danneggia cose e persone e che mette in cattiva luce il territorio italiano.

“Il filo comune è la violenza perpetrata ai danni dei più deboli: nel nostro caso abbiamo perso un figlio o un amico sotto i manganelli della polizia, loro hanno perso amici e parenti per malattie dovute alla fabbrica” conferma Andrea Boldrini, presidente dell’associazione in memoria del suo migliore amico ucciso il 25 settembre 2005.

Ora l’obiettivo è “creare una rete tra le associazioni italiane che hanno subito abusi di diverso tipo, perché senza ci si sente più soli ed è più difficile portare la propria voce al di fuori del proprio territorio” ammette Andrea Boldrini.

 

Il filo conduttore della presenza delle due associazioni in occasioni del concerto del Primo Maggio a Taranto sarà quindi lo “Stato che ci ammazza con i manganelli o con i decreti dell’Ilva, che ha inquinato l’ambiente e creato un genocidio senza precedenti: abbiamo il più alto numero di tumori del pianeta”.