View of the bridge in Taranto Riconoscimento editoriale: Flickr

TARANTO – Grazie alla collaborazione tra la scuola calcio educativa della vicina chiesa di san Giuseppe, insieme alla fondazione Pupi di Javier e Paula Zanetti e al tarantino Dino Ruta, docente di management sportivo all’università Bocconi di Milano, si è creato un nuovo progetto, chiamato Sport4Taranto.

“È un progetto importante che si inserisce nella scia di quell’azione di risanamento, di rivalutazione e di racconto positivo della città di Taranto, operato nel ministero pastorale dell’arcivescovo di Taranto mons. Filippo Santoro. Tanti parlano di rinascita della Città vecchia ma sono pochi quelli che guardano a questi ragazzi come l’unica speranza dell’isola. Qui i progetti sono i più belli – racconta don Emanuele – alberghi, palazzi, stazioni navali ma dobbiamo insegnare a questi ragazzi a vincere la partita della vita, perché ne hanno bisogno. Loro sono bravi, qui ancora giocano per strada, ancora non si perdono dietro al telefonino. Sono ancora capaci di socializzare, di stare insieme e questa è la nostra forza. Adesso abbiamo bisogno di persone che li sappiano incoraggiare e guardare per quello che realmente sono, un tesoro di questa città non un problema. Loro sono la nostra possibilità”.
“Quest’opera – ha sottolineato mons. Santoro – ha per obiettivo l’educazione dei giovani. I ragazzi hanno bisogno di opportunità. La città vecchia, come tutta la città, non è agonizzante.

“Daremo 30 ‘borse di sport, di allenamento’ per altrettanti ragazzi. L’obiettivo – ha specificato Dino Ruta – non è trovare necessariamente un campione ma praticare lo sport per capire come si possono sviluppare i propri talenti. Ognuno di noi è nato per fare qualcosa di bello nella vita e deve solo scoprire cosa. Con Sport4Taranto ci saranno degli allenatori preparati che insegneranno non solo a vincere ma soprattutto il rispetto delle regole, dell’avversario e dell’arbitro. Insegneranno ad essere costanti negli allenamenti ed andare bene a scuola. Sarà come una borsa di studio, con delle graduatorie rispetto al comportamento, al regolamento, ai principi del progetto, al rendimento scolastico. È un’idea rivolta solo a chi è determinato e vuole utilizzare questa come un’opportunità per imparare, crescere e realizzare i propri sogni”.
“Educazione e sport sono parole fondamentali per la nostra fondazione. Dal 2001 – ha spiegato Javier Zanetti – già diamo il nostro contributo in Argentina, speriamo di poter portare anche qui la stessa energia ma abbiamo bisogno di tutti, non si può far niente da soli. Fuori Milano, questo è il primo progetto in Italia che sposiamo. Sono convinto che ci siano i presupposti per fare bene qui a Taranto”.