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La Mostra Apulia Contemporary Art Prize 2020 a Bari Vecchia

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Apulia Contemporary Art Prize 2020

Si svolgerà nella sede di Bibart Biennale, chiesa di Santa Teresa dei Maschi di Bari Vecchia la Mostra Apulia Contemporary Art Prize 2020. L’evento avrà luogo sabato 5 settembre alle ore 18.30, e si chiuderà sabato 19 settembre. Ad organizzare la mostra concorso è l’associazione Federico II eventi, Vallisa Cultura, Bibart Biennale che hanno collaborato con associazione I bisbigli dell’anima e patrocinati da entrambi i comuni, quello di Gioia del Colle e quello di Bari. Il premio consiste nell’allestimento di una esposizione itinerante della quale fanno parte due mostre.

Splendida kermesse la Mostra Apulia Contemporary Art Prize 2020

La prima mostra è appunto quella che si terrà dal 5 al 19 settembre presso la Chiesa seicentesca di Santa Teresa dei Maschi di Bari. La seconda si terrà dal 26 settembre al 4 ottobre nel chiostro di palazzo San Domenico a Gioia del Colle. Saranno presenti alla kermesse Ines Pierucci, assessore alle politiche culturali e turistiche di Bari e il coordinatore del piano strategico Cultura della Regione Puglia, prof. Paolo Ponzio. Saranno esposte le opere di 54 artisti provenienti da Puglia, Lazio, Veneto, Abruzzo, Lombardia, Sicilia, Valle D’Aosta, Lazio. Fra gli artisti ci sono anche Milena Achille, Antonio Caramia, Anna Cristino, Nancy Gesario, Cesare Maremonti, Giancarlo Montefusco, Biagio Pisauro, Dino Ventura.

Intento della mostra è guardare il mondo con occhi diversi

Il direttore del premio Miguel Gomez ha sottolineato che questo riconoscimento vuole essere una luce nel caos che regna e gli artisti possono dare la risposta a questo tempo incerto. Solamente l’arte, secondo il direttore, potrà dire dopo la pandemia cosa sarà dell’arte stessa. Apulia Contemporary Art Prize 2020 è una mostra concorso che come tematica ha “La bellezza ritrovata“, ovvero quella riscoperta delle piccole cose che dopo la tragedia della pandemia torniamo a guardare con occhi diversi.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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A Bari una mostra Rom e Sinti al Museo Civico

La mostra Rom e Sinti mira a far conoscere meglio la storia di questo popolo

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A Bari una mostra Rom e Sinti al Museo Civico

La cooperativa sociale Il Nuovo Fantarca ha organizzato la mostra Rom e Sinti che si terrà al Museo Civico di Bari fino al 21 novembre 2021. La mostra mira a far conoscere meglio la storia di questo popolo e rientra nell’ambito del progetto “Fuori Campo”, cofinanziato dalla Regione Puglia – Coordinamento Politiche Internazionali sezione Relazioni Internazionali, in collaborazione con il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere e l’associazione Circondario. Si tratta di una mostra illustrata che si propone anche di spazzare via quelle parvenze di razzismo che spesso affiorano contro questi popoli. Il titolo di questa mostra è “Rom e Sinti: Storia e storie da scoprire” e si divide in due parti.

La mostra Rom e Sinti si divide in due parti

La prima parte della mostra Rom e Sinti presenta 25 pannelli che ha disegnato l’artista anglo-russa Irina Hale, una pittrice novantenne molto attiva, che rappresenta sempre con coerenza le ingiustizie sociali nelle sue opere. Quello della storia del popolo Rom e Sinto è un racconto a grandi tappe, composte dalle deportazioni numerose che già a partire dal 1400 hanno dovuto subire verso i campi di concentramento nazisti. Hanno subito anche la Porrajmos, ovvero la Shoah dei Rom e Sinti, fino a giungere alla attuale situazione in cui si trovano nell’Occidente. Ovunque, anche in Italia, le comunità Rom vivono in campi degradati e privi di servizi igienici e di qualsiasi comfort.

Tanti i pregiudizi verso i Rom

A curare la seconda parte della mostra Rom e Sinti è lo studioso barese Domenico Semisa, esperto di culture delle minoranze. I suoi modelli proposti sono persone Rom e Sinte che si sono distinte a livello nazionale e internazionale e sono diventate famose nelle arti, nello sport, nella politica e in altri settori. Fra questi ci sono nomi famosi come Moira Orfei, Charlie Chaplin, Elvis Presley. Nella giornata del 16 novembre, dalle ore 18, verranno proiettati due corti durante la mostra, realizzati nel corso del lockdown, che rientrano sempre nel progetto Fuori Campo. Si tratta di “DONP – Dagli Oggetti Nascono Personaggi” e “Se andavo a scuola, andavo lontano”.

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