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Puglia Project, il paesaggio architettonico a Palazzo Amati dal 24 al 30 aprile

Una serie di eventi anche culturali per festeggiare il mezzo secolo dello Yachting Club

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Puglia Project, il paesaggio architettonico a Palazzo Amati

Puglia Project, quest’anno lo Yachting Club festeggia mezzo secolo di attività, si tratta ovviamente di una tappa prestigiosa per lo stabilimento balneare di San Vito. Per questo motivo si è pensato di celebrare la ricorrenza con una serie di eventi anche culturali. Il primo evento è in programma dal 24 al 30 aprile, una mostra a Palazzo Amati al Centro Euromediterraneo del mare dei cetacei Ketos proprio nel cuore del borgo antico di Taranto.

Puglia Project, Roberto Stazi dà il via agli eventi con la sua mostra

Puglia Project, a dare il via alle esposizioni sarà Roberto Stazi meglio conosciuto come Podocatharus, scultore concettuale romano, autore di sculture innovative molto apprezzate dal pubblico di qualunque età. Il titolo dell’esposizione è “Il paesaggio architettonico”, ed è anche un tributo alle chiese pugliesi, strumento di corretta rappresentazione di un importante processo cognitivo. Podocatharus pensa che l’arte sia produttrice di conoscenza ed anche di grandi concetti. Per questo analizza le chiese pugliesi come delle persistenze caratteristiche del paesaggio che si trovano nel profondo inconscio oltre che negli occhi di tutti gli italiani. La scelta della forma ricade sulle teche in plexiglass e sui tripodi. Si tratta di forme contemporanee e di strumenti utili a decodificare delle nuove realtà che appaiono diverse da quelle quotidiane.

Info sulla mostra

Per accedere alla mostra ci si può recare da domenica 24 a sabato 30 aprile 2022 a Taranto presso Palazzo Amati, Corso Vittorio Emanuele II. Il 24, il 25 ed il 30 Aprile la mostra è aperta dalle 10:00 alle 13:00 e dal 26 al 29 Aprile dalle 17:00 alle 20:00. L’ingresso è libero. Per qualunque informazione chiamare il numero 099 470 6269.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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A Bari una mostra Rom e Sinti al Museo Civico

La mostra Rom e Sinti mira a far conoscere meglio la storia di questo popolo

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A Bari una mostra Rom e Sinti al Museo Civico

La cooperativa sociale Il Nuovo Fantarca ha organizzato la mostra Rom e Sinti che si terrà al Museo Civico di Bari fino al 21 novembre 2021. La mostra mira a far conoscere meglio la storia di questo popolo e rientra nell’ambito del progetto “Fuori Campo”, cofinanziato dalla Regione Puglia – Coordinamento Politiche Internazionali sezione Relazioni Internazionali, in collaborazione con il Festival delle Donne e dei Saperi di Genere e l’associazione Circondario. Si tratta di una mostra illustrata che si propone anche di spazzare via quelle parvenze di razzismo che spesso affiorano contro questi popoli. Il titolo di questa mostra è “Rom e Sinti: Storia e storie da scoprire” e si divide in due parti.

La mostra Rom e Sinti si divide in due parti

La prima parte della mostra Rom e Sinti presenta 25 pannelli che ha disegnato l’artista anglo-russa Irina Hale, una pittrice novantenne molto attiva, che rappresenta sempre con coerenza le ingiustizie sociali nelle sue opere. Quello della storia del popolo Rom e Sinto è un racconto a grandi tappe, composte dalle deportazioni numerose che già a partire dal 1400 hanno dovuto subire verso i campi di concentramento nazisti. Hanno subito anche la Porrajmos, ovvero la Shoah dei Rom e Sinti, fino a giungere alla attuale situazione in cui si trovano nell’Occidente. Ovunque, anche in Italia, le comunità Rom vivono in campi degradati e privi di servizi igienici e di qualsiasi comfort.

Tanti i pregiudizi verso i Rom

A curare la seconda parte della mostra Rom e Sinti è lo studioso barese Domenico Semisa, esperto di culture delle minoranze. I suoi modelli proposti sono persone Rom e Sinte che si sono distinte a livello nazionale e internazionale e sono diventate famose nelle arti, nello sport, nella politica e in altri settori. Fra questi ci sono nomi famosi come Moira Orfei, Charlie Chaplin, Elvis Presley. Nella giornata del 16 novembre, dalle ore 18, verranno proiettati due corti durante la mostra, realizzati nel corso del lockdown, che rientrano sempre nel progetto Fuori Campo. Si tratta di “DONP – Dagli Oggetti Nascono Personaggi” e “Se andavo a scuola, andavo lontano”.

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