Osservatorio Galene nel Mar Piccolo a Taranto

Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco di Taranto, l’Assessore regionale all’ambiente della Puglia, il Presidente della Provincia, il Presidente della Camera di Commercio, il Soprintendente archeologico, i rappresentanti dell’Università degli Studi, del Politecnico, del CNR, dell’Arpa Puglia.

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Taranto-Mar Piccolo
Fonte Web: wikipedia

TARANTO – Presso la prefettura, con Salvatore Micillo è stato emanato l’accordo costitutivo dell’Osservatorio “Galene” sulla sostenibilità del Mar Piccolo di Taranto. Esso mira alla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

L’Osservatorio Galene viene elogiato: “L’Osservatorio Galene esprime la sintesi delle deleghe che mi sono affidate, come quella sul Mare ed è un luogo privilegiato per portare avanti azioni di sviluppo sostenibile in linea con quanto il Governo intende fare – ha detto il sottosegretario all’Ambiente Salvatore Micillo, intervenuto ai lavori in videoconferenza – l’Osservatorio è esempio concreto di quello che il Governo vuole fare partendo dal Mar Piccolo. Si tratta di un progetto ambizioso – ha proseguito il Sottosegretario – un luogo che ben esprime la resilienza di cui la città di Taranto con tutti i suoi attori è capace di esprimere con cuore, anima e coraggio”.

“L’Osservatorio – spiega il Commissario per le bonifiche di Taranto, Vera Corbelli – è’ uno dei tasselli di un percorso ampio avviato qualche anno fa. Abbiamo realizzato gli interventi prioritari relativi all’accordo di Governo del 2012 ai quali abbiamo aggiunto una ulteriore azione innovativa, unica a livello nazionale ed internazionale affrontando il problema dell’inquinamento diffuso indagando le cause, le sorgenti, analizzando i bersagli e gli impatti sul sistema fisico. E non ci siamo limitati a questo, ci siamo presi per mano tutti i presenti intorno a questo tavolo. Per la prima volta si compie un’azione di sistema che lavora sinergicamente per lo sviluppo del territorio e nel rispetto dell’ambiente. L’Osservatorio è il volto di un intero territorio che opera insieme condividendo azioni e obiettivi e che guarda con ottimismo al futuro. Una comunità molto attiva che ha pagato a sue spese il danno ambientale e che merita l’attenzione del Governo per Taranto. Da Taranto partono le linee strategiche di sviluppo del territorio e Taranto deve assumere il ruolo di capitale del Mediterraneo, riferimento per lo sviluppo ionico. Taranto è un laboratorio in scala reale dove la nazione, dove la società civile sta dimostrando che si può fare molto, dove sta cambiando un paradigma. Basta coi i messaggi negativi. Dobbiamo invece far partire messaggi forti, il Mezzogiorno è capace di riprendersi e dare risposte positive”.