View of a restauration Riconoscimento editoriale: Flickr

TARANTO – Sono i soffitti dei Palazzi De Bellis e Fornari i soggetti che vedranno la riqualificazione a seguito del progetto della giunta comunale.

«Dopo anni di giacenza presso il laboratorio il restauro della Ca­pitale che ne curò il distacco, le tele, sezionate (fino a sette metri di lunghezza), furono riportate a Taranto nel 2015, dove sono tutto­ra custodite. Tenuto conto dell’im­portanza sotto il profilo storico artistico di detti beni, che appar­tengono alla comunità, l’ammini­strazione comunale – dichiarano a Palazzo di Città – ritiene doveroso operare nella direzione del recu­pero e della valorizzazione dei medesimi, con l’obiettivo finale di una auspicabile ricollocazione nelle sedi originarie.

Pertanto, a distanza di quattro anni dalla riconsegna, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha valutato opportuno procedere ad una attenta conoscenza dei dipinti sia riguardo allo stato di conser­vazione, che riguardo alla reale consistenza con particolare riferi­mento alla integrità e completezza dell’apparato iconografico.

Tale prima fase conoscitiva si pone inoltre l’obiettivo di elaborare uno specifico progetto di restauro, per l’auspicabile ricollocazione dei di­pinti (di tutti, o di parte) nelle sedi originarie, corredato da un quadro economico imprescindibile per rintracciare le relative possibili fonti di finanziamento».

L’amministrazione comunale si ritiene «consapevole che tale iniziativa, di complessa attuazione, richieda il coinvolgimento di più soggetti istituzionali che concorrano al buon esito della stessa, anche sotto il profilo scientifico».Per questa ragione si è stabilita la riunione del 19 giugno da tenere a Palazzo di Città.

A tal fine, sarà verificata la disponibilità d’uso della cosiddetta Sala Spagnola all’interno del Castello Aragone­se, dove i tecnici restauratori della Soprintendenza potranno operare con il supporto tecnico scientifico del Politecnico che metterà a di­sposizione il proprio know-how per la preliminare fase diagnosti­ca. L’iniziativa costituisce un’ul­teriore momento di collaborazione istituzionale per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale di Taranto, obiettivi che sono in cima all’agenda dell’am­ministrazione Melucci».