View of Otranto Riconoscimento editoriale: Wikipedia

OTRANTO – Il periodo estivo della città si vive tra gli affollamenti delle coste e i paesaggi mozzafiato che solo questo splendido punto della Puglia riesce a offrire. Una delle preoccupazioni maggiori per il consiglio comunale della città di Otranto è decidere come agire per quanto riguarda le sorti dei finanziamenti erogabili per il porto. Esso è, di fatto, una grande risorsa per la città, la quale deve essere preservata e innovata al più presto possibile. Da qui, le diatribe politiche che stanno rimandando il progetto.

“È francamente incomprensibile come si possa ancora perdere del tempo con una diatriba politica fondata su un progetto che non osserva le leggi dello Stato”. Lo dichiarano in una nota i portavoce salentini del Movimento 5 Stelle di Camera e Senato, a margine della discussa vicenda che interessa il porto di Otranto.

“Il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, ha già dato ampia disponibilità a finanziare un progetto credibile per il porto di Otranto che osservi, contrariamente al precedente, leggi e norme dello Stato in materia, ma anziché mettersi al lavoro su questa nuova opportunità si preferisce restare ancorati ad un vecchio progetto ostaggio di ricorsi, pareri negativi del Consiglio di Stato e della Sovrintendenza che, pertanto, non può produrre alcun beneficio per il territorio”, spiegano i deputati e senatori M5S del Salento.

“È bene ricordare alle parti coinvolte che la proposizione di un nuovo progetto si porrebbe in una vicenda procedimentale del tutto distinta e
non influente con il tema della precedente viziata della violazione del giudicato e che per questo il Ministro Lezzi ha voluto spronare, con la sua disponibilità, ad intraprendere nuovi percorsi progettuali”, proseguono i portavoce.

“Al Salento serve una seria risposta e non possiamo che auspicare che, esaurite le chiacchiere e le controversie politiche che non portano a nulla, si voglia iniziare a fare un buon lavoro”, concludono i deputati e senatori salentini del Movimento 5 Stelle.