Taranto collabora con la Grecia per l’operazione «Fish and c.h.i.p.s.»

E' stato annunciato pochi giorni fa il progetto «Fish and c.h.i.p.s.» che vedrà collaborare Taranto con Corfù, una città della Grecia.

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Taranto Grecia
Pixabay

Presso la sede di confcommercio di Taranto, è stato presentato il progetto Interreg chiamato «Fish and c.h.i.p.s.». La collaborazione avverrà tra Italia e Grecia, più precisamente tra la città di Taranto e quella di Corfù. Il piano prevede una maggiore attenzione per ciò che concerne la valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio marittimo della fascia Adriatica. L’obiettivo è raggiungere una maggiore identità turistica per entrambe le coste, grazie all’aiuto reciproco tramite la comunicazione attiva degli enti.

il presidente di Confcommercio Taranto, Leonardo Giangrande, commenta: «Abbiamo provato a fare un progetto di sistema, importante, che vede il coinvolgimento di più istituzioni, per far sì che quella che è la storia del passato sia valorizzata nel presente. Perché da lì siamo partiti. E’ una strategia nella quale abbiamo sempre creduto. E che ora vogliamo mettere in pratica insieme alla Grecia, così che parlando di Taranto non si pensi più all’industria, ma all’antica capitale della Magna Grecia, il cui mare, l’agricoltura ed il turismo, sono patrimonio importante che dobbiamo rivendicare».

«Allestiremo una mostra sul tema di Taranto il mare – annuncia la direttrice Degl’Innocenti – che sarà strutturata in modo diverso dal solito. Partiremo dall’epoca contemporanea per poi tornare a ritroso in quella antica, valorizzando il legame del mare come valore simbolico storico di questa città. La mostra sarà allestita nel 2019. Mentre già a fine 2018 realizzeremo dai laboratori che saranno dedicati ai bambini e agli adolescenti, al pubblico generalista e anche a chi ha disabilità. Legheremo il patrimonio materiale a quello immateriale, fondendoli armonicamente, e lavorando a stretto contatto con la comunità dei pescatori tarantini. Ospiteremo ad esempio i maestri d’ascia. Faremo anche laboratori legati alla porpora di mare, ai coccioli e al bisso. Speriamo che questo progetto possa diventare un elemento di forte sviluppo dal punto di vista socio-culturale e turistico-economico. Le premesse ci sono tutte».