Trani, Roberta Bruzzone presenta il suo libro “Io non ci sto più”

Si terrà a Trani la presentazione del libro di Roberta Bruzzone "Io non ci sto più". L’evento avrà luogo il 13 gennaio 2019 al Polo museale.

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Roberta Bruzzone
Fonte web: Caffeina Magazine

TRANI – Avrà luogo a Trani la presentazione del libro “Io non ci sto più” di Roberta Bruzzone. La celebre criminologa presenterà in questa città il suo ultimo lavoro e l’evento si terrà il 13 gennaio 2019 al Polo museale.  Io non ci sto più è un libro rivolto a diverse fasce di lettori che hanno avuto a che fare con un manipolatore affettivo e la criminologa sostiene che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto a che fare con una persona che attraverso atteggiamenti nascosti ha provato a renderci diversi e raggiungendo in molti casi l’obiettivo.

Roberta Bruzzone spiega come individuare il manipolatore

Nel suo lavoro Roberta Bruzzone afferma che è importante individuare queste persone, chiunque esse siano e farlo non è difficile. Queste persone sono infatti quelle che ci fanno sentire inadatti è in realtà abbastanza semplice: sono quelle che continuano a far sentire il soggetto poco adatto in ogni occasione. A poco a poco un bravo manipolatore raggiunge in breve tempo il suo obiettivo e si pone come dominatore sulla persona più debole.  

Roberta Bruzzone psicologa e criminologa

Grazie alla sua esperienza decennale nel campo, Roberta Bruzzone ha scritto nel suo libro Io non ci sto più un vademecum su come riconoscere il manipolatore di turno e indica alle persone che sono state plagiate come ritrovare libertà e serenità. La psicologa forense e criminologa investigativa ha analizzato la scena del crimine di casi eclatanti di cronaca nera italiani degli ultimi anni, come ad esempio quello delle indagini sul delitto di Avetrana, nel quale ricopriva il ruolo di consulente della difesa di Michele Misseri. La Bruzzone è presidente di Sos Vittima Onlus, che si occupa dei casi di manipolazione affettiva, e dell’Aisf (Accademia internazionale delle scienze forensi), ed è vicepresidente dell’Associazione La caramella buona Onlus, che sostiene le vittime di pedofilia.