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Agriturismo Lama San Giorgio, una meraviglia nel cuore della Puglia

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Agriturismo Lama San Giorgio

PUGLIA – L’ Agriturismo Lama San Giorgio si trova nel cuore della Puglia, ma vicino ad attrazioni come lo zoo Safari, Castel Del Monte, Alberobello e a 20 minuti dall’aeroporto di Bari e dalle meravigliose spiagge di Polignano a Mare.

La posizione favorevole di questa fantastica Masseria permette di raggiungere dunque con molta facilità le attrazioni pugliesi di maggiore interesse naturalistico e culturale.

Questa splendida struttura dell’Ottocento è stata ristrutturata valorizzando le antiche architetture e si presenta come una location perfetta per vivere un soggiorno indimenticabile.

Agriturismo Lama San Giorgio produce e commercializza prodotti agricoli locali

L’ Agriturismo Lama San Giorgio produce e commercializza prodotti agricoli locali come olive, uva da tavola, vini, ciliegie e olio extra vergine d’oliva.

Durante il soggiorno è possibile degustare le eccellenti confetture e i prodotti sott’olio, realizzati secondo antiche ricette contadine e i clienti possono acquistarli presso la Masseria oppure dal sito.

L’agriturismo, presente sulla guida del Gambero Rosso, è stato premiato con il riconoscimento Masseria dell’anno consegnato da “Puglia è servita”. Negli ambienti di questa struttura si respira un’atmosfera calda e accogliente, esaltata dal camino acceso in inverno che fa da cornice a una cucina rustica ma chic.

Agriturismo Lama San Giorgio vanta una cucina con sapori antichi

I piatti dell’Agriturismo Lama San Giorgio sono basati su antiche ricette e sui sapori di una volta. Vengono utilizzati prodotti coltivati nell’agriturismo, come il grano, i ceci neri e le cicerchie, e vengono utilizzate le piante officinali come la borraggine, la mentuccia e il timo.

Il ristorante è la location ideale per festeggiare eventi importanti come matrimoni, compleanni e molto altro e propone menù per tutti, per vegani, vegetariani, celiaci e per qualsiasi esigenza.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Il mercato degli orologi di lusso: cosa succede in Italia e all’estero

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Il mercato degli orologi di lusso: cosa succede in Italia e all'estero

Per quanto riguarda il valore economico del mercato degli orologi di lusso, Morgan Stanley ha elaborato un report specifico riguardante l’orologeria svizzera che ha messo in luce come i sette cosiddetti marchi miliardari siano i veri protagonisti della scena con una quota di mercato del 57% rispetto al 27% della produzione totale del settore. Il fatturato combinato dei primi quattro marchi di proprietà privata ha raggiunto i 9 miliardi di franchi nel 2019, il 55% dei profitti dell’intero settore con un margine operativo complessivo del 30%. E nonostante il calo generale delle esportazioni dovuto al Covid-19 – una situazione che ha dato un duro colpo al mercato dell’alta orologeria svizzera – negli Stati Uniti e in Cina si è registrato invece un incremento delle importazioni di orologi di fascia alta.

L’andamento del mercato in Italia

Anche in Italia il mercato dell’alta orologeria non se la passa affatto male, registrando nel 2019 un valore complessivo di ben 2,09 miliardi di euro. Circa il 9,3% della popolazione italiana ha acquistato un orologio lo scorso anno, una percentuale da tradurre in 5,594 milioni di persone che in media hanno comprato 1,2 orologi ciascuno. Ottimo successo anche dei monomarca, la cui percentuale di acquisti è salita rispetto al 2018 sia nelle boutique che nella catena della grande distribuzione. Proprio grazie a questo continuo incremento delle vendite molti nomi noti nel campo dell’alta orologeria, come per esempio Pisa Orologeria, hanno negli ultimi anni aperto delle boutique monomarca a Milano, capitale della moda italiana, dedicate ai marchi più richiesti. In crescita anche la fetta di consumatori che scelgono di acquistare orologi sul web, circa un terzo di chi compra segnatempo, con una distribuzione di canali che vede al primo posto Amazon, a seguire gli altri siti di e-commerce, poi quelli ufficiali dei brand e infine le aste online e i siti specializzati in orologi. Ovviamente, nonostante una situazione florida, la pandemia ha colpito anche il settore dell’alta orologeria, con previsioni difficili da fare ma quasi sicuramente al ribasso rispetto al 2019.

Cosa succede all’alta orologeria svizzera

Come accennato in precedenza, il mercato dell’alta orologeria svizzera è stato colpito duramente dalla pandemia, con vendite calate vertiginosamente a causa della crisi economica generata da restrizioni e lockdown. Il calo dell’export per i marchi svizzeri registrato su base annua è del 68%, un crollo che è molto più forte nel settore degli orologi in materiale non prezioso, segno che l’oro influenza ancora le vendite. Insomma, il settore è quasi paralizzato a livello globale e in particolare nel florido mercato svizzero, che ora rischia di conoscere una catena di licenziamenti mai vista prima.

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