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Assieme a Lecce, Brindisi, Taranto, Castellana Grotte, Bari e a Roma, anche Foggia prenderà parte all’ERN, la “Notte europea dei ricercatori” in programma venerdì 28 settembre. Si tratta di un Open lab, con arene e musica per socializzare la divulgazione scientifica, per comunicare che cosa realmente si intende quando si parla di ricerca scientifica.

«Nel solco di questo claim – dichiara il delegato del Rettore alla Ricerca scientifica, Trasferimento tecnologico e Terza missione dell’Università di Foggia, prof. Giovanni Messina – per la sua partecipazione alla “Notte europea dei ricercatori” ha proposto un percorso tematico attraverso i dipartimenti direttamente coinvolti: Scienze agrarie svilupperà temi relativi all’importanza dell’alimentazione e all’origine dei cibi con cui ci nutriamo; quelli di Area Medica evidenzieranno come l’alimentazione sostenibile sia ormai un tema universale, non più emendabile nell’agenda dei governi; e Giurisprudenza analizzerà l’argomento sotto il profilo del diritto e, segnatamente, del diritto internazionale. Inoltre abbiamo cercato di tracciare un percorso letterario dell’alimentazione, non una sua storia perché sarebbe stato semplicemente impossibile, ma le ampie e numerose tracce lasciate, ad esempio, nella letteratura del Novecento. Questo perché crediamo che l’argomento dell’alimentazione, sia sotto il profilo antropologico che scientifico, sia il vero argomento delle generazioni future, e di conseguenza la direttrice principale della ricerca scientifica del domani».

«La partecipazione alla “Notte dei Ricercatori” – aggiunge il prof. Messina, che è anche curatore del Festival della ricerca e dell’innovazione dell’Università di Foggia – alimenta un’antica vocazione: quella del nostro ateneo per la socializzazione della divulgazione scientifica. Un’esperienza antica perché nata subito dopo il riconoscimento dell’autonomia dell’Università di Foggia, quindi diventata un vero e proprio brand grazie all’istituzione del “Festival della ricerca e dell’innovazione”, evento ormai di carattere nazionale a cui, tra gli altri, negli anni scorsi hanno partecipato ospiti come il premio Nobel Michael Spence, lo scienziato di fama mondiale Riccardo Dalla Favera e Sabrina Diano della Yale University. Porteremo dentro la Notte dei Ricercatori 2018 la nostra esperienza e il nostro entusiasmo, convinti come siamo che solo una opportuna divulgazione e una corretta informazione possano abbreviare le distanze che separano il mondo accademico da quello reale».