Foggia

Presso la provincia di Foggia, un fatto molto insolito si è verificato mentre gli esperti si accertavano dei lavori da dover eseguire per il rimodernamento della linea ferroviaria Foggia-Potenza. Presso il comune di Candela, sono stati ritrovati dei reperti storici molto antichi. Da quello che gli storici hanno rilevato, i resti potrebbero appartenere a un villaggio neolitico risalente a circa 6.000 anni fa.

I lavori di ricognizione della Tethys sono stati essenziali per la scoperta dell’antico sito. Da questa scoperta, il sindaco Nicola Gatta si è riunito con il sovrintendente per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio di foggia, Simonetta Bonomi, con la quale sta analizzando la delicata situazione.

E’ sicuramente un fatto molto interessante quello avvenuto presso di la provincia Foggia, ma non del tutto inatteso. Infatti, la Valle dell’Ofanto, è notoriamente riconosciuta come zona molto prolifera di reperti antichi  presenti nel sottosuolo delle sue campagne.
Dalla curiosa scoperta, la cosa certa sarà il doveroso rallentamento dei lavori della ferrovia Foggia-Potenza, data la delicatezza delle operazioni che dovrebbero essere eseguite nella parte sottostante del terreno cittadino. Motivo per cui è sopraggiunto un cambio di programma, il quale prevede la realizzazione di un binario in una zona differente da quella prevista.

Il timore dei cittadini e del sindaco di Candela si fa comunque vivo, poichè è necessario che i lavori di ristrutturazione e modernizzazione dell’apparato ferroviario vengano portati al termine, ma con la giusta attenzione alla nuova valenza storica del territorio.”Ho chiesto alla sovrintendente di valutare la possibilità di una musealizzazione dei reperti – ha affermato il sindaco Gatta – Il paese non ha un museo vero e proprio ma si potrebbe trovare una sistemazione adeguata e valorizzare le scoperte ai fini turistici”.

I reperti fino a ora ritrovati sono stati trasportati nei depositi della Sovrintendenza a Ordona e Manfredonia, in attesa dell’evolversi della situazione.