View of a medic Riconoscimento editoriale: Pixabay

TARANTO – «È una limpida testimonianza del fatto che una amministrazione efficiente, volitiva e lungimirante può dare ai cittadini risultati concreti più di anni di sterili proclami – evidenzia il primo cittadino Rinaldo Melucci – Sento di ringraziare il Governatore Michele Emiliano per aver sposato da subito questa iniziativa del Comune di Taranto ed averla rafforzata sino al traguardo finale. Vorrei aggiungere anche un ringraziamento particolare al direttore generale, il dottor Ciro Imperio, e a tutto lo staff del Comune di Taranto che ha duramente lavorato per questo grande traguardo della intera città. Ora si lavori tutti insieme per adeguate sedi della nuova facoltà, per le specializzazioni necessarie almeno quanto il corso magistrale ed anche per un piano dei ricercatori, non senza dimenticare gli ancora innumerevoli bisogni del Polo Universitario Ionico».

L’impegno è stato annunciato dal presidente della Regione Puglia.Michele Emiliano «nell’ottica – si legge nel provvedimento – di un potenziamento del sistema sanitario nel territorio ionico, da tempo sottoposto a criticità ambientali, ed in considerazione del quadro di interventi formativi già avviati dall’Università degli Studi di Bari.

Il capoluogo ionico diventa, dunque ufficialmente la sede didattica del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia in lingua italiana che accoglierà n. 60 studenti al primo anno di corso. In particolare – continua la nota – al fine di garantire la sostenibilità della sopra menzionata sede didattica la Regione Puglia si impegna ad erogare il finanziamento necessario per il reclutamento di n. 5 Ricercatori universitari, di cui all’articolo 24, comma 3, lettera b) della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, nonché ad avviare, in accordo con l’Ateneo barese, le procedure finalizzate alla clinicizzazione di posti letto ospedalieri presso il P.O. SS. Annunziata, nella fattispecie ritenuti indispensabili per lo svolgimento delle attività assistenziali inscindibilmente connesse a quelle di didattica e ricerca».

«L’iniziativa – spiegano il rettore dell’Università di Bari, Antonio Felice Uricchio e il presidente della Scuola di Medicina dello stesso Ateneo, Loreto Gesualdo– permetterà di realizzare un obiettivo che non è solo la formazione a livello di eccellenza dei giovani ma anche un preciso impegno per la crescita culturale e, conseguentemente, socio-economica del territorio, convinti che il riscatto della provincia tarantina passi attraverso questo importante programma ideato in sinergia con le istituzioni locali e il mondo accademico».

Mino Borraccino, assessore regionale allo Sviluppo economico. «Già nel prossimo anno accademico Taranto sarà sede di questo importante corso di laurea, aperto a 60 studenti del primo anno. Ciò ha un significato prezioso per la città di Taranto, che vive criticità ambientali che spesso si ripercuotono sulla salute della popolazione. L’offerta assistenziale infatti non può prescindere dai preziosi supporti culturali che solo la scienza e la ricerca possono garantire. Esprimo dunque la mia personale soddisfazione per l’istituzione del Corso di laurea in Medicina a Taranto che certamente colmerà anche altre criticità che ci sono nella nostra meravigliosa regione come quella di reperire medici e specialisti nella città jonica».