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Curiosità

Bari, stanziati 23 milioni di euro per infrastrutture e miglioramento urbanistico

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miglioramento urbanistico

Sono stati stanziati ben 23 milioni di euro per miglioramento urbanistico e delle infrastruttura a Bari. I fondi saranno impiegati in diversi ambiti tra cui viabilità, pubblica illuminazione, rete fognaria e fontane cittadine.

Fanno parte del miglioramento urbanistico anche la creazione di nuove aree verdi in cui saranno impiantati 10 mila alberi, gli spazi verdi nel parco Giovanni Paolo II al San Paolo, la manutenzione delle spiagge e dei litorali e la creazione di impianti ed elaborati sistemi di videosorveglianza per gli edifici pubblici. La cura delle aree urbanistiche favorirà il miglioramento della vita dei cittadini.

L’amministrazione comunale ha lanciato alcuni appalti, di questi 10 riguardano l’illuminazione, per un totale di 1,4 milioni di euro e prevedono interventi per aree o strade attualmente prive di impianti. Per gli ampliamenti e per le modifiche alla rete fognaria sono stati stanziati 270 mila euro e per la realizzazione di nuovi tronchi sono state stanziate altre somme.

Miglioramento urbanistico, stanziamenti per diverse aree

Il miglioramento urbanistico è al centro degli interessi della città di Bari. Ben 1,1 milioni di euro sono stati stanziati per le manutenzioni per l’accordo annuale di rete di fogna bianca, 900 mila euro per le fontane cittadine e 450 mila euro per i vari sistemi di pompaggio nei pressi dei sottopassi cittadini, tutti di durata triennale.

Un importante contributo economico sociale e territoriale lo apportano le gare pubblicate al termine del 2017 che unite al miglioramento urbanistico contribuiscono ad innalzare il livello di vita nella città metropolitana. Prosegue la decisione di adeguare alla normativa antisismica il rifacimento dei bagni e degli impianti nella sala Murat, mentre è partita la prima gara per la rimozione della cartellonistica pubblicitaria abusiva.

Anche l’edilizia e la sicurezza scolastica sono all’attenzione degli ammodernamenti ed è stato disposto il piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sono previste anche azioni di rifacimento delle autoclavi di alcuni alloggi popolari, interventi sugli ascensori negli stabili e sarà bandita la gara per la costruzione del nuovo mercato coperto in via Pitagora.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Curiosità

Uno zampognaro 90enne suona la novena fra Puglia e Basilicata

Il nome dello zampognaro 90enne è Agostino Carlomagno e suona lo strumento da quando aveva 12 anni

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Uno zampognaro 90enne suona la novena fra Puglia e Basilicata

Appassionato del suo strumento, che suona da quando aveva 12 anni, lo zampognaro 90enne, che di nome fa Agostino Carlomagno, ancora oggi suona la novena fra Puglia e Basilicata. Da piccolo iniziò a suonare lo strumento percorrendo i vicoli di Lagonegro, nel Potentino, senza avere alcuna base di musica. Ad accorgersi della manualità e del suo ottimo orecchio, due doti fondamentali per far uscire suoni melodiosi, fu un artigiano del paese, che gli regalò la prima zampogna, quella che ancora oggi continua a suonare a ben novant’anni. Alla sua veneranda età, Carlomagno va di casa in casa per suonare la novena di Natale.

Lo zampognaro 90enne suona di casa in casa

Oltre che di casa in casa, lo zampognaro 90enne va anche nelle scuole e nelle case di riposo per suonare la tradizionale novena di Natale. Lo scorso anno è stato fermo a causa del Covid, e quindi non ha potuto portare nelle case e per le strade le sue bellissime melodie. Quest’anno però Agostino è pronto per ripartire, e così tornerà a ripercorrere le vie della città dei Sassi suonando ‘Piva Piva’ e ‘Tu scendi dalle stelle’. Molto probabilmente Agostino Carlomagno è lo zampognaro più anziano della Basilicata, ma non ha ancora alcuna voglia di appendere lo strumento al chiodo e di stare al caldo a godersi il riposo.

Appena sarà possibile andrà anche nei paesi pugliesi

Lo zampognaro 90enne non vuole proprio saperne di stare a casa e di riposarsi. Il suo desiderio è invece quello di tornare presto anche nei paesi vicini della Puglia, per far sentire anche a loro la novena di Natale suonata dal suo strumento. Desidera infatti raggiungere Laterza, Altamura, Ginosa, Santeramo e altri comuni se magari qualcuno lo accompagna. Lo zampognaro ovviamente è anziano e non può andare troppo lontano, ma di smettere proprio non se ne parla. La sua è una passione profonda, che coltiva fin da quando era piccolo, tanto che sente di avere la zampogna nel sangue.

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