Boccadoro, dopo 5 anni torna a fiorire

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Boccadoro

Dopo 5 anni di lavori Boccadoro torna a fiorire. Finalmente è stata completata la bonifica della vasca tra Trani e Barletta e quindi ritorna ad essere del tutto fruibile. Le operazioni di bonifica sono infatti arrivate al termine e hanno visto negli anni il coinvolgimento di tante associazioni che hanno rivolto la loro attenzione verso questa area. Il progetto è stato commissionato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e martedì 17 luglio hanno avuto inizio una serie di iniziative dedicate per promuovere e valorizzare l’area.

Le iniziative sono state rivolte verso cittadini e studenti per visitare l’area con delle guide. Le operazioni di pulizia dell’area di Boccadoro sono iniziate con la regolazione igienica dell’intera vasca, poi è stata eseguita la messa a livello del ruscello di uscita ed è stato sistemato il cancello. L’ambiente ha ripreso il suo aspetto originario ed è ritornato ad essere come era tra il 1700 e il 1800, ovvero quando funzionava come acquedotto locale.

Boccadoro riprende il suo aspetto originario

Boccadoro in quel periodo era diventata una vera e propria oasi ricca di varietà faunistiche e floristiche, ma poi venne abbandonata e lasciata al degrado, non ci furono più manutenzioni e la località divenne un posto molto degradato. Tra le associazioni che si sono interessate negli anni per far rivivere l’area importante è stato l’intervento di Delfino Blu, che ha accelerato il ritorno al passato dell’oasi. L’iniziativa rientra nell’ambito di un progetto dal titolo “Esploriamo gli ambienti, percorsi didattici nella biodiversità attraverso la riqualificazione dell’area umida della vasca di Boccadoro” ed è stata finanziata grazie alla presidenza del Consiglio dei Ministri.

Grazie a questa splendida iniziativa è stato possibile effettuare il recupero della vasca e dell’area circostante. Alla festa hanno preso parte anche i contadini proprietari delle campagne circostanti, che hanno ripulito i loro appezzamenti di terreno. Inoltre, tutte le zone vicine al bacino idrico sono state oggetto di decespugliamento, che ha completato l’azione di recupero.