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Curiosità

Cappero di Mattinata, delizia dei piatti pugliesi

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Cappero di Mattinata

Il cappero di Mattinata cresce quasi del tutto spontaneamente in Puglia e la pianta, coltivata sin dall’antichità, è largamente diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo. La varietà è squisita e si trova facilmente su falesie, rupi calcaree, mura vecchie e forma dei caratteristici cespi con rami che cadono anche per vari metri. I fiori crescono vistosi e peduncolanti e i frutti in gergo vengono chiamati cucinci o cocunci.

Nei boccioli del fiore si trovano incredibili proprietà aromatiche e medicinali e in cucina vengono da sempre utilizzati per dare sapore ai piatti. Il Cappero di Mattinata viene raccolto ancora chiuso e conservato in macerazione sotto sale o sotto aceto. Sul Gargano il frutto cresce rigoglioso grazie alla presenza delle rupi calcaree, quindi si trova spontanea e non come una coltivazione vera e propria.

Cappero di Mattinata cresce spontaneo

La produzione del cappero di Mattinata nel comune omonimo comincia a fine maggio e continua fino a metà settembre. E’ d’uso raccogliere anche le cime di capperi e i rametti teneri vengono tagliati raggiungono una lunghezza di 10-15 centimetri. Dopo essere stati lavati i boccioli vengono messi sotto sale. Le campagne attorno a Mattinata sono piene di ulivi e agrumeti e alle rocce aggrappate sorgono moltissime piante di capperi.

Anche la fascia che da Rignano Garganico attraversa San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo è caratterizzata dalla coltivazione del tipico Cappero del Gargano e sono due le varietà che fanno parte della famiglia delle Capparidiacee, quelle con la forma spinosa e quelle con la forma inerme. Il cappero si sviluppa ad arbusto, con cespugli che hanno una parte basale e legnosa e i rami e cresce in senso orizzontale sui muri e sulle rupi. Sono numerose le ricette in cui viene aggiunto come ingrediente il prezioso cappero, che esalta il sapore dei piatti e li rende unici.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Curiosità

A Chioggia arriva dopo 44 anni una cartolina da Taranto

La cartolina da Taranto è stata spedita da un giovane di Chioggia

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Cartolina da Taranto

Ha fatto un percorso molto lungo la cartolina da Taranto che un giovane chioggiotto ha spedito 44 anni fa, prima che partisse per il militare. La cartolina è giunta alla Cattedrale di Chioggia dopo tutto questo tempo, e non si capisce perché questo ritardo assurdo. Il giovane che l’ha spedita era un ragazzo che frequentava la parrocchia del Duomo e voleva dire al parroco quanto era stato bene in quella comunità. La data della spedizione risale al 1977, ma solo adesso la cartolina è arrivata a destinazione. Il giovane doveva fare il militare nel centro addestramento reclute della Marina militare «Ignazio Castrogiovanni» di Taranto.

Giunge dopo 44 anni la cartolina da Taranto

Il 18enne chioggiano che ha inviato la cartolina da Taranto aveva messo come destinatario monsignor Francesco Zenna, allora cappellano della cattedrale di Chioggia. Sulla cartolina aveva appiccicato due francobolli, uno da 100 lire e uno da 20, tuttavia per tutto questo tempo non è stata mai consegnata. Forse è andata a finire nel fondo di qualche sacco delle poste, oppure in qualche cesto, fatto sta che solo sabato scorso, dopo ben 44 anni, la cartolina è stata finalmente consegnata. Il parroco di allora è rimasto sorpreso dell’arrivo di questa cartolina, che è giunta al Duomo di Chioggia, proprio dove aveva la residenza 44 anni fa.

Il parroco ha contattato il mittente

Monsignor Zenna ha detto di essere piacevolmente sorpreso e anche incuriosito di questa cartolina da Taranto arrivata dopo 44 anni. Così, aiutato dall’altro parroco, hanno rintracciato il mittente del giovane che ha inviato la cartolina. I due si sono sentiti al telefono e per entrambi è stato un piacere. Oggi il giovane che allora aveva 18 anni è sposato, ha figli ed è nonno. Ancora non è stata chiarita la vicenda del ritardo, ma ad ogni modo l’arrivo della cartolina ha avuto come effetto quello di far comunicare due persone che non si sentivano da tempo, anzi da moltissimo tempo, da ben 44 anni!

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