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Dipartimento Puglia: “Nessun aiuto nazionale per Dpi”

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BARI – Sulla questione dei Dpi, il Dipartimento Puglia ha dichiarato che: “Dal Dipartimento nazionale non è giunto nessuno stanziamento economico”.

Così ha spiegato il responsabile della Protezione Civile Antonio Lerario, che lo ha detto in Commissione Bilancio. Quindi, sembrerebbe che la Puglia abbia dovuto fare da sola.

Per questo, la Regione ha dovuto provvedere spendendo dal proprio bilancio 28 milioni di euro. In più, ha dovuto emettere obbligazioni per la quota restante, per un totale di 55 milioni di euro. Come se non bastasse, fare da soli ha significato avere difficoltà nella certificazione dei dispositivi di protezione provenienti dall’estero.

In questo momento, mancherebbero come Dpi le mascherine FFP3 (quelle con la valvola). I motivi sarebbero 2:

  1. Le forniture dalla Cina e dalla Turchia sono bloccate per il blocco delle esportazioni;
  2. Manca la certificazione Inail.

Le mascherine approvate basteranno per 2 mesi, quindi ora la Regione sta organizzando dei bandi e degli avvisi per ottenere forniture direttamente dalle aziende produttrici. In più, la Protezione Civile regionale ha fatto sapere che le due campagne di crowdfunding hanno permesso di ottenere un fondo di 8 milioni e 387mila euro di donazioni.

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Curiosità

Uno zampognaro 90enne suona la novena fra Puglia e Basilicata

Il nome dello zampognaro 90enne è Agostino Carlomagno e suona lo strumento da quando aveva 12 anni

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Uno zampognaro 90enne suona la novena fra Puglia e Basilicata

Appassionato del suo strumento, che suona da quando aveva 12 anni, lo zampognaro 90enne, che di nome fa Agostino Carlomagno, ancora oggi suona la novena fra Puglia e Basilicata. Da piccolo iniziò a suonare lo strumento percorrendo i vicoli di Lagonegro, nel Potentino, senza avere alcuna base di musica. Ad accorgersi della manualità e del suo ottimo orecchio, due doti fondamentali per far uscire suoni melodiosi, fu un artigiano del paese, che gli regalò la prima zampogna, quella che ancora oggi continua a suonare a ben novant’anni. Alla sua veneranda età, Carlomagno va di casa in casa per suonare la novena di Natale.

Lo zampognaro 90enne suona di casa in casa

Oltre che di casa in casa, lo zampognaro 90enne va anche nelle scuole e nelle case di riposo per suonare la tradizionale novena di Natale. Lo scorso anno è stato fermo a causa del Covid, e quindi non ha potuto portare nelle case e per le strade le sue bellissime melodie. Quest’anno però Agostino è pronto per ripartire, e così tornerà a ripercorrere le vie della città dei Sassi suonando ‘Piva Piva’ e ‘Tu scendi dalle stelle’. Molto probabilmente Agostino Carlomagno è lo zampognaro più anziano della Basilicata, ma non ha ancora alcuna voglia di appendere lo strumento al chiodo e di stare al caldo a godersi il riposo.

Appena sarà possibile andrà anche nei paesi pugliesi

Lo zampognaro 90enne non vuole proprio saperne di stare a casa e di riposarsi. Il suo desiderio è invece quello di tornare presto anche nei paesi vicini della Puglia, per far sentire anche a loro la novena di Natale suonata dal suo strumento. Desidera infatti raggiungere Laterza, Altamura, Ginosa, Santeramo e altri comuni se magari qualcuno lo accompagna. Lo zampognaro ovviamente è anziano e non può andare troppo lontano, ma di smettere proprio non se ne parla. La sua è una passione profonda, che coltiva fin da quando era piccolo, tanto che sente di avere la zampogna nel sangue.

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