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Curiosità

Film in Puglia, da Monicelli a Sergio Rubini la regione è stata protagonista

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film in Puglia

PUGLIA – Da oltre un secolo i film in Puglia girati da grandi registi sono stati tantissimi e oggi come allora la regione continua ad offrire ogni genere di panorama in uno spazio vasto e mirabile. Anche oggi la Puglia sta in fatti vivendi una stagione ricca e intensa ed è protagonista di un gran numero di set e palcoscenico per attori dal respiro anche internazionale. Memorabile è il documentario del 1912 intitolato Manfredonia, Southern Italy, dedicato alle bellezze della città, ma non dimentichiamo che nel 1927 Louis Martini la scelse per realizzare il film muto intitolato L’Intrusa, una Straniera a San Menaio, le cui riprese si tennero nella provincia di Foggia.

Film in Puglia indimenticabili

Indimenticabile è anche Maria… Vieni a Marcello, di Jovine registrata a Lucera, la cui storia era dedicata al giovane Marcello, ragazzo che vendeva pane e focacce. Tra i film in Puglia più trionfali ricordiamo anche La Legge, del 1959, in cui Gina Lollobrigida e Marcello Mastroianni passeggiano per la Piazza del Popolo di Carpino, con allo sfondo città meravigliose come Rodi Garganico e Peschici. Nel 1965 è la volta del maestro Monicelli con Casanova ’70, in cui vi sono scene girate a Conversano, a Turi, Alberobello e Locorotondo, luoghi già visitati l’anno precedente in un documentario di Pier Paolo Pasolini.

Fondazione Apulia Film Commission

Nel 1996 anche Edoardo Winspear si interessa al Salento e in particolare ai comuni di Botrugno, Presicce, Depressa e Galatina, dove ha girato il suo Pizzicata, dedicato alla storia della danza popolare e alle tradizioni locali. Quattro sono stati invece i lavori della regista romana Cristiana Comencini, mentre nel 2007 nasce la Fondazione Apulia Film Commission, che aggiudica fondi e guida tutti gli interessati a girare film in Puglia.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Curiosità

Tre sorelle pugliesi hanno dato vita a CanguroLab

CanguroLab è un portale gratuito dove si può trovare di tutto

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CanguroLab

Creato da tre sorelle pugliesi, CanguroLab è il sito delle mamme digitali dove si possono trovare vestiti, giochi, attrezzature, cure per i bimbi e tanto altro, e per averli a casa basta solo un clic. Ideale per le famiglie con bimbi da crescere, che hanno sempre più spesso bisogno di aiuto per trovare l’insegnante migliore, la babysitter più affidabile, il pediatra più esperto, ma anche eventi, corsi e molto altro. Oltre agli acquisti, quindi, ci sono anche tanti aiuti che in passato era possibile reperire dai vicini di casa. In pratica, si tratta di un mondo dedicato interamente ai bambini.

CanguroLab è un piccolo borgo online

Quello che distingue CanguroLab è il fatto di essere stato concepito come un piccolo borgo online, dove chiunque può trovare consigli e aiuti per assicurare il benessere ai propri bimbi. Il sito è stato fondato da tre sorelle originarie di San Marco la Catola, un comune foggiano, che hanno deciso di mettere insieme le loro competenze per dare vita ad un nuovo progetto per l’infanzia, ma in particolare per mamme e papà. Rossella Fascia, 47 anni,ha detto che vivendo in un paese di circa duemila abitanti partire per lavoro è inevitabile. Lei è un’insegnante montessoriana e ha lavorato a Londra come nanny full time, mentre Donatella, 45 anni, ha lavorato sempre negli studi notarili. Invece, Genny, che ha 42 anni, è avvocato internazionalista.

Le tre sorelle sono tornate in Italia e hanno aperto il sito

Il loro obiettivo, con la creazione di CanguroLab, è quello di ricreare sul web il concetto di comunità come aiuto per i genitori che devono crescere i figli e trovare tutto ciò di cui si ha bisogno con un clic. Professionisti, insegnanti, corsi, eventi, c’è tutto nel sito e le mamme sono attive in qualsiasi città d’Italia. Grazie agli scambi online le famiglie possono trovare i produttori più vicini, fare acquisti sostenibili e viene data maggiore visibilità a tutto ciò che è solidale. Tutto questo, si trasformerà in altri servizi entro la fine dell’anno.

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