Il Trattato sulla Falconeria in mostra a Bari

0
54
Trattato sulla Falconeria

Scritto da Federico II di Svevia, il Trattato sulla Falconeria è esposto al castello svevo di Bari nell’ambito dell’esposizione intitolata “Il potere dell’armonia. Federico II e il De Arte venandi cum avibus”. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra artisti e studiosi che hanno realizzato la mostra nei tre castelli e adesso ha lasciato Castel del Monte per essere esposta a Bari nel suggestivo scenario del castello svevo.

l Trattato sulla Falconeria è basato sulla caccia con i falchi e a scriverlo fu proprio Federico II di Svevia che lo elaborò dopo aver fatto delle sperimentazioni sul territorio. Il re era un appassionato di caccia e quindi portò avanti questa passione con molto interesse. Il trattato è composto da 600 pagine e oggi è fruibile al pubblico grazie a questa splendida esposizione curata da artisti come Riccardo Muti per la musica, Pizzi Cannella per le scenografie e le illustrazioni, Anna Laura Trombetti per gli apparati scientifici e per la traduzione e Ortensio Zecchino per la consulenza scientifica e le foto.

Trattato sulla Falconeria basato sulla caccia

Anticamente il Trattato sulla Falconeria non fu considerato per la mole che lo caratterizza, ma è importante per le considerazioni che mostrano come il re abbia anticipato di secoli l’osservazione e lo studio del comportamento degli animali, rimanendo sotto diversi aspetti insuperato sino a Konrad Lorenz, fondatore dell’Etologia. Federico II di Svevia fu un sovrano illuminato e un uomo di grande cultura e conoscenze non solo di nome ma anche di fatto e questo trattato lo dimostra ampiamente.

La mostra si pone l’obiettivo di sottolineare l’unione tra le tre strutture interessate: Castel del Monte, il castello svevo di Bari ed il castello di Trani. Il visitatore che vedrà la mostra potrà ammirare l’edizione tradotta del Trattato Federiciano e gustare da vicino l’illuminazione e l’intelligenza dell’imperatore, immergendosi totalmente nelle sue passioni. Il percorso si snoda tra miniature medievali, fotografie e dipinti con la musica a fare da compagnia.