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Curiosità

La proposta del M5S sulla Xylella snobbata dalla commissione Agricoltura del Senato

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La Commissione Agricoltura snobba la proposta del M5S sulla Xylella

Negli scorsi giorni è avvenuta la riunione della commissione Agricoltura del Senato, che ha espresso un parere sulla proposta avanzata da 51 senatori del M5S, che chiedevano l’istituzione di una commissione d’indagine sul fenomeno Xylella. La riunione non ha portato a risultati incoraggianti. Per tale ragione, il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, ha rilasciato delle importanti dichiarazioni che sottolineano come la commissione Agricoltura del Senato abbia “snobbato” la proposta.

“Un primo esito di buon auspicio: la Commissione agricoltura del Senato ha snobbato la richiesta di parere sull’istituzione della commissione d’inchiesta sulla Xylella, trasferendo la decisione direttamente all’aula. Cosa che sarebbe comunque avvenuta, sia in caso di parere favorevole che contrario”. Ha dichiarato il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati.

Fabiano Amati: “Ora spero che l’aula del Senato – prosegue Amati – voglia impedire l’istituzione di questa commissione che, così com’è, è ampiamente noto non serve ad accertare la verità, ma a creare pesanti interferenze con le procedure di contenimento del batterio secondo teorie negazioniste e credulone. Se tra le intenzioni dei proponenti ci fosse davvero la ricerca della verità sulla base della prova scientifica, potrebbero molto più facilmente leggere l’ottima relazione dell’onorevole Giuseppe L’Abbate del loro stesso partito, approvata di recente alla Camera nell’ambito di un’indagine conoscitiva svolta sullo stesso argomento. Se invece non avessero in simpatia l’onorevole L’Abbate – aggiunge il consigliere regionale Pd – e tale sentimento facesse velo per accreditargli il valore di verità, potrebbero rivolgersi al gruppo Cinquestelle della Regione Puglia che sulla questione Xylella ha maturato – finalmente – un punto di vista congeniale con la prova scientifica”.

“Se, infine, nemmeno questa ipotesi risultasse gradita, vuol dire – sottolinea Amati – che i 51 senatori dei Cinquestelle non stanno cercando la verità, ma più semplicemente una lite politica a spese dei pugliesi. E su questo non abbiamo rimedi, se non appellarci – conclude – a tutti i senatori per bocciargliela con disonore”.

Editor di contenuti per il web, copywriter e social media manager, amo comunicare, i viaggi e il buon cibo. Durante i miei spostamenti mi perdo, immersa in luoghi da sogno e in altre culture, ma rimango, in fondo, una meridionale doc.

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Curiosità

A Chioggia arriva dopo 44 anni una cartolina da Taranto

La cartolina da Taranto è stata spedita da un giovane di Chioggia

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Cartolina da Taranto

Ha fatto un percorso molto lungo la cartolina da Taranto che un giovane chioggiotto ha spedito 44 anni fa, prima che partisse per il militare. La cartolina è giunta alla Cattedrale di Chioggia dopo tutto questo tempo, e non si capisce perché questo ritardo assurdo. Il giovane che l’ha spedita era un ragazzo che frequentava la parrocchia del Duomo e voleva dire al parroco quanto era stato bene in quella comunità. La data della spedizione risale al 1977, ma solo adesso la cartolina è arrivata a destinazione. Il giovane doveva fare il militare nel centro addestramento reclute della Marina militare «Ignazio Castrogiovanni» di Taranto.

Giunge dopo 44 anni la cartolina da Taranto

Il 18enne chioggiano che ha inviato la cartolina da Taranto aveva messo come destinatario monsignor Francesco Zenna, allora cappellano della cattedrale di Chioggia. Sulla cartolina aveva appiccicato due francobolli, uno da 100 lire e uno da 20, tuttavia per tutto questo tempo non è stata mai consegnata. Forse è andata a finire nel fondo di qualche sacco delle poste, oppure in qualche cesto, fatto sta che solo sabato scorso, dopo ben 44 anni, la cartolina è stata finalmente consegnata. Il parroco di allora è rimasto sorpreso dell’arrivo di questa cartolina, che è giunta al Duomo di Chioggia, proprio dove aveva la residenza 44 anni fa.

Il parroco ha contattato il mittente

Monsignor Zenna ha detto di essere piacevolmente sorpreso e anche incuriosito di questa cartolina da Taranto arrivata dopo 44 anni. Così, aiutato dall’altro parroco, hanno rintracciato il mittente del giovane che ha inviato la cartolina. I due si sono sentiti al telefono e per entrambi è stato un piacere. Oggi il giovane che allora aveva 18 anni è sposato, ha figli ed è nonno. Ancora non è stata chiarita la vicenda del ritardo, ma ad ogni modo l’arrivo della cartolina ha avuto come effetto quello di far comunicare due persone che non si sentivano da tempo, anzi da moltissimo tempo, da ben 44 anni!

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