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Idealistic view of doctors. Riconoscimento editoriale Pixabay

TARANTO – La Puglia è una delle sette regioni con la rete oncologica “deliberata e attivata” ed è l’unica al Sud». Lo ha annunciato il direttore generale dell’Aress Puglia.

«L’aumento della produttività degli ospedali pugliesi, così come dimostrano i dati, comporterà sicuramente, per il direttore generale Aress, un ulteriore calo di mobilità passiva, calo già registrato nel 2017. Nello specifico dei dati, il tumore che ha avuto una impennata maggiore di numero interventi, diminuendo quindi i viaggi della speranza fuori regione, è quello alla prostata. Gli interventi nel 2018 infatti sono stati il 21% in più rispetto al 2017, da 998 interventi si è passati a 1230. Ben l’80 per cento della chirurgia alla prostata è stata fatta in sei strutture pugliesi»

Per il direttore generale dell’Aress Puglia «è evidente che ci sia stato un incremento dell’offerta, laddove le strutture pugliesi hanno incrementato l’attività. Dai dati emerge anche come ci sia una tendenziale concentrazione di interventi fondamentalmente su centri che si specializzano sempre di più. Ma se i dati evidenziano incontrovertibilmente che la rete oncologica c’è e funziona in Puglia, non si possono sottovalutare anche le zone d’ombra. Tra queste sicuramente l’avvio in tempi non immediati di tante attività collegate, come ad esempio la partenza dei Coro, i Centri di orientamento oncologico per la gestione dei pazienti, il vero punto di forza qualificante dell’intera rete oncologica pugliese. I centri sono 18 in tutta la Puglia, sono stati avviati e individuati ma ci sono alcune realtà (come ad esempio Taranto e provincia) che stanno avanti ad altre nel completamento dell’organico.

In questi luoghi i pazienti oncologici non hanno lista d’attesa per la diagnostica e ricevono già il codice di esenzione 048 per l’assistenza psiconcologica. Ricordiamo che per il funzionamento di un Coro occorre personale specializzato: oncologo, psiconcologo, assistente sociale, infermiere, Care manager, amministrativo e volontari delle associazioni. Ricordiamo infine che dal 14 gennaio in Puglia è attivo un numero verde 800185003 a disposizione dei pazienti».