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Curiosità

Mandarini ripieni di crema squisito dolce per le feste

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mandarini ripieni di crema

La ricetta di mandarini ripieni di crema è un dolce da preparare per le feste, ideale per stupire tutti con la sua bontà.

Ingredienti per mandarini ripieni di crema

  • 250 ml di panna fresca liquida
  • 16 mandarini
  • 140 g di zucchero
  • 2 tuorli d’uovo
  • 2 limoni (scorza)
  • 5 g di gelatina in fogli
  • 30 g di amido di mais

Preparazione per mandarini ripieni di crema

Per preparare i mandarini ripieni di crema cominciare scegliendo 8 mandarini grandi per la presentazione del dolce. Togliere la calotta dai mandarini la calotta e scavarli dentro con un cucchiaio, eliminare la polpa e fare attenzione a lasciare la scorza intatta. Con la pellicola avvolgere le scorze intere e le calotte una ad una e metterle nel freezer per un’oretta. Nel frattempo sbucciare gli altri mandarini e frullarli in un mixer con la polpa ottenuta.

Filtrare con un colino il succo e con un cucchiaio schiacciare la polpa. Lavorare i tuorli con lo zucchero in una ciotola e quando saranno diventati soffici e chiari aggiungere la fecola ed il succo di mezzo limone, amalgamare con cura e unire il succo dei mandarini. Mettere il composto in una pentola dopo averlo filtrato con un colino per togliere i grumi e cuocere a fiamma bassa, avendo cura di mescolare la crema fino a quando non diventa densa. Spegnere e fare raffreddare la crema in frigorifero, coprendola con un foglio di pellicola in frigorifero.

Dopo che la crema si sarà freddata montare 200 ml di panna in una planetaria o con uno sbattitore elettrico e amalgamarla alla crema. Ammollare per qualche minuto un foglio di gelatina in acqua fredda strizzarlo e scioglierlo nei 50 ml di panna rimasti, riscaldati. Mescolare il composto alla crema e aggiungere a scorza grattugiata di un limone, amalgamare e coprire con un foglio di pellicola. Far riposare per tre ore la crema in frigorifero, metterla in una sac a poche, prendere le scorze dal freezer, togliere la pellicola e farcirli con la crema formando un bel ciuffo. Mettere la calotta e riporre i mandarini nel freezer, toglierli 20 minuti prima di servire.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Curiosità

Uno zampognaro 90enne suona la novena fra Puglia e Basilicata

Il nome dello zampognaro 90enne è Agostino Carlomagno e suona lo strumento da quando aveva 12 anni

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Uno zampognaro 90enne suona la novena fra Puglia e Basilicata

Appassionato del suo strumento, che suona da quando aveva 12 anni, lo zampognaro 90enne, che di nome fa Agostino Carlomagno, ancora oggi suona la novena fra Puglia e Basilicata. Da piccolo iniziò a suonare lo strumento percorrendo i vicoli di Lagonegro, nel Potentino, senza avere alcuna base di musica. Ad accorgersi della manualità e del suo ottimo orecchio, due doti fondamentali per far uscire suoni melodiosi, fu un artigiano del paese, che gli regalò la prima zampogna, quella che ancora oggi continua a suonare a ben novant’anni. Alla sua veneranda età, Carlomagno va di casa in casa per suonare la novena di Natale.

Lo zampognaro 90enne suona di casa in casa

Oltre che di casa in casa, lo zampognaro 90enne va anche nelle scuole e nelle case di riposo per suonare la tradizionale novena di Natale. Lo scorso anno è stato fermo a causa del Covid, e quindi non ha potuto portare nelle case e per le strade le sue bellissime melodie. Quest’anno però Agostino è pronto per ripartire, e così tornerà a ripercorrere le vie della città dei Sassi suonando ‘Piva Piva’ e ‘Tu scendi dalle stelle’. Molto probabilmente Agostino Carlomagno è lo zampognaro più anziano della Basilicata, ma non ha ancora alcuna voglia di appendere lo strumento al chiodo e di stare al caldo a godersi il riposo.

Appena sarà possibile andrà anche nei paesi pugliesi

Lo zampognaro 90enne non vuole proprio saperne di stare a casa e di riposarsi. Il suo desiderio è invece quello di tornare presto anche nei paesi vicini della Puglia, per far sentire anche a loro la novena di Natale suonata dal suo strumento. Desidera infatti raggiungere Laterza, Altamura, Ginosa, Santeramo e altri comuni se magari qualcuno lo accompagna. Lo zampognaro ovviamente è anziano e non può andare troppo lontano, ma di smettere proprio non se ne parla. La sua è una passione profonda, che coltiva fin da quando era piccolo, tanto che sente di avere la zampogna nel sangue.

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