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Mascherine: l’iniziativa Inchiostro di Puglia

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BARI Mascherine in tessuto per affrontare al meglio l’emergenza sanitaria. Ci ha pensato Inchiostro di Puglia, che si è avvalsa della collaborazione di un’azienda tessile di Bitonto.

L’obiettivo è di usare le mascherine protettive lavabili non solo per proteggersi, ma anche per prenderla con filosofia, ovviamente tutta pugliese.

Infatti, ogni mascherina ha un motto tipico delle nostre terre. Qualche esempio?

  • “Quanda moss”, che si dice quando una persona si sta atteggiando;
  • “Saluta e cammina”, che si dice per consigliare a qualcuno di non dare confidenza,
  • “Mo devo buttare un grido”, per dire che si vuole attirare l’attenzione per risolvere la situazione (per esempio, perché un bambino fa i capricci).

Le stesse frasi si potevano trovare sulle magliette della community. Con l’arrivo di queste mascherine per proteggersi, però, si è pensato di sfruttare la stampa in tessuto per tirare su in stile “pugliese”. Infatti, la pagina web raccoglie molte persone che sono andate via dalla Puglia per motivi di lavoro e vorrebbero tornarci.

Il dispositivo di protezione personale è in cotone, anallergico ed è stato sottoposto a controlli dalla Regione.

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Curiosità

Uno zampognaro 90enne suona la novena fra Puglia e Basilicata

Il nome dello zampognaro 90enne è Agostino Carlomagno e suona lo strumento da quando aveva 12 anni

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Uno zampognaro 90enne suona la novena fra Puglia e Basilicata

Appassionato del suo strumento, che suona da quando aveva 12 anni, lo zampognaro 90enne, che di nome fa Agostino Carlomagno, ancora oggi suona la novena fra Puglia e Basilicata. Da piccolo iniziò a suonare lo strumento percorrendo i vicoli di Lagonegro, nel Potentino, senza avere alcuna base di musica. Ad accorgersi della manualità e del suo ottimo orecchio, due doti fondamentali per far uscire suoni melodiosi, fu un artigiano del paese, che gli regalò la prima zampogna, quella che ancora oggi continua a suonare a ben novant’anni. Alla sua veneranda età, Carlomagno va di casa in casa per suonare la novena di Natale.

Lo zampognaro 90enne suona di casa in casa

Oltre che di casa in casa, lo zampognaro 90enne va anche nelle scuole e nelle case di riposo per suonare la tradizionale novena di Natale. Lo scorso anno è stato fermo a causa del Covid, e quindi non ha potuto portare nelle case e per le strade le sue bellissime melodie. Quest’anno però Agostino è pronto per ripartire, e così tornerà a ripercorrere le vie della città dei Sassi suonando ‘Piva Piva’ e ‘Tu scendi dalle stelle’. Molto probabilmente Agostino Carlomagno è lo zampognaro più anziano della Basilicata, ma non ha ancora alcuna voglia di appendere lo strumento al chiodo e di stare al caldo a godersi il riposo.

Appena sarà possibile andrà anche nei paesi pugliesi

Lo zampognaro 90enne non vuole proprio saperne di stare a casa e di riposarsi. Il suo desiderio è invece quello di tornare presto anche nei paesi vicini della Puglia, per far sentire anche a loro la novena di Natale suonata dal suo strumento. Desidera infatti raggiungere Laterza, Altamura, Ginosa, Santeramo e altri comuni se magari qualcuno lo accompagna. Lo zampognaro ovviamente è anziano e non può andare troppo lontano, ma di smettere proprio non se ne parla. La sua è una passione profonda, che coltiva fin da quando era piccolo, tanto che sente di avere la zampogna nel sangue.

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