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Occhiali green Ferilli Eyewear realizzati con materie prime del Salento

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Occhiali green Ferilli Eyewear realizzati con materie prime del Salento

PUGLIA – Ancora una volta il Salento è musa ispiratrice e questa volta è la collezione Ferilli Eyewear ad aver preso spunto dalle bellezze di questo territorio. Le collezioni di occhiali green realizzati con materie prime del Salento, i fichi, sono opera di un giovane nato e cresciuto in Puglia, Cristiano Ferilli. Il giovane ha rivoluzionato il mondo degli occhiali da sole e ha inventato una collezione originale e totalmente green. Con questi occhiali è possibile apprezzare le meraviglie della natura valorizzandole e proteggendo gli occhi.

Ferilli Eyewear perfetto connubio tra natura ed estetica

Gli occhiali da sole Ferilli Eyewear sono dei validi per stare al sole e godere a 360 gradi dei colori meravigliosi del paesaggio. L’amore per la sua terra e il desiderio di realizzare un prodotto green hanno portato Cristiano a produrre gli occhiali da sole utilizzando una materia prima unica nel suo genere e davvero insolita, i fichi d’india. Gli occhiali sono infatti realizzati con materiale ottenuto dalla lavorazione delle pale disidratate del frutto, facilmente reperibile nel territorio salentino, coniugando così alla perfezione natura ed estetica.

Ferilli Eyewear tre collezioni diverse

Sono ben tre le collezioni presentate da Ferilli Eyewear, in una serie limitata di 120 pezzi, che rappresentano omaggio a San Gregorio, Otranto e Porto Miggiano, tre località pugliesi ritenute rappresentative del Salento. I prodotti sono lavorati a mano da maestri artigiani del legno, che intagliano la fibra utilizzata per produrre l’occhiale. Le aste flessibili sono in legno di ulivo e la parte frontale è realizzata con legno di betulla. Lo stilista ha voluto sottolineare che le collezioni portano tre nomi diversi in quanto derivano dal nome della località dalle quali prendono il nome i modelli. Inoltre, ogni modello è disponibile in una versione scura della lente, per dare modo ad ognuno di scegliere quello preferito.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Curiosità

A Chioggia arriva dopo 44 anni una cartolina da Taranto

La cartolina da Taranto è stata spedita da un giovane di Chioggia

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Cartolina da Taranto

Ha fatto un percorso molto lungo la cartolina da Taranto che un giovane chioggiotto ha spedito 44 anni fa, prima che partisse per il militare. La cartolina è giunta alla Cattedrale di Chioggia dopo tutto questo tempo, e non si capisce perché questo ritardo assurdo. Il giovane che l’ha spedita era un ragazzo che frequentava la parrocchia del Duomo e voleva dire al parroco quanto era stato bene in quella comunità. La data della spedizione risale al 1977, ma solo adesso la cartolina è arrivata a destinazione. Il giovane doveva fare il militare nel centro addestramento reclute della Marina militare «Ignazio Castrogiovanni» di Taranto.

Giunge dopo 44 anni la cartolina da Taranto

Il 18enne chioggiano che ha inviato la cartolina da Taranto aveva messo come destinatario monsignor Francesco Zenna, allora cappellano della cattedrale di Chioggia. Sulla cartolina aveva appiccicato due francobolli, uno da 100 lire e uno da 20, tuttavia per tutto questo tempo non è stata mai consegnata. Forse è andata a finire nel fondo di qualche sacco delle poste, oppure in qualche cesto, fatto sta che solo sabato scorso, dopo ben 44 anni, la cartolina è stata finalmente consegnata. Il parroco di allora è rimasto sorpreso dell’arrivo di questa cartolina, che è giunta al Duomo di Chioggia, proprio dove aveva la residenza 44 anni fa.

Il parroco ha contattato il mittente

Monsignor Zenna ha detto di essere piacevolmente sorpreso e anche incuriosito di questa cartolina da Taranto arrivata dopo 44 anni. Così, aiutato dall’altro parroco, hanno rintracciato il mittente del giovane che ha inviato la cartolina. I due si sono sentiti al telefono e per entrambi è stato un piacere. Oggi il giovane che allora aveva 18 anni è sposato, ha figli ed è nonno. Ancora non è stata chiarita la vicenda del ritardo, ma ad ogni modo l’arrivo della cartolina ha avuto come effetto quello di far comunicare due persone che non si sentivano da tempo, anzi da moltissimo tempo, da ben 44 anni!

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