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Politecnico di Bari: Sandro Spataro direttore

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BARI Politecnico di Bari : Sandro Spataro è il nuovo direttore generale per il trienni 2020-2023. Il dirigente sostituisce la dottoressa Anna Sirica.

50 anni, di Bari, è la scelta unanime di tutto il consiglio del Politecnico Bari. Infatti, Spataro ha ottenuto l’assunzione tramite concorso pubblico, presentando curriculum e titoli. In più, ha fatto il colloquio con il Rettore insieme ad altri 8 candidati.

Laureato in economia e Commercio, si è specializzato in Scienze delle Autonomie Costituzionali. Ha due master in Management dell’Università e della Ricerca e in E-Government e Management nelle Pubbliche
amministrazioni.

In più, è commercialista e revisore contabile. Per il Poliba si occuperà della direzione generale del Politecnico. In più, non è la prima volta che Spataro si occupa del mondo universitario barese. Infatti, è stato Direttore responsabile delle Risorse finanziarie dell’ateneo “Aldo Moro”.

Infine, ha lavorato come direttore delle Risorse Umane a Taranto e a Brindisi, nelle sedi distaccate. Infatti, suo è anche il merito del risanamento del bilancio dell’Uniba.

“Sono sicuro che le qualità professionali ed umane del dott. Spataro contribuiranno a rafforzare e valorizzare le potenzialità del Politecnico di Bari, con la giusta attenzione a creare le condizioni per uno sviluppo armonioso di tutte le componenti della nostra Comunità”.

Così ha spiegato il Rettore Francesco Cupertino.

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Curiosità

Uno zampognaro 90enne suona la novena fra Puglia e Basilicata

Il nome dello zampognaro 90enne è Agostino Carlomagno e suona lo strumento da quando aveva 12 anni

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Uno zampognaro 90enne suona la novena fra Puglia e Basilicata

Appassionato del suo strumento, che suona da quando aveva 12 anni, lo zampognaro 90enne, che di nome fa Agostino Carlomagno, ancora oggi suona la novena fra Puglia e Basilicata. Da piccolo iniziò a suonare lo strumento percorrendo i vicoli di Lagonegro, nel Potentino, senza avere alcuna base di musica. Ad accorgersi della manualità e del suo ottimo orecchio, due doti fondamentali per far uscire suoni melodiosi, fu un artigiano del paese, che gli regalò la prima zampogna, quella che ancora oggi continua a suonare a ben novant’anni. Alla sua veneranda età, Carlomagno va di casa in casa per suonare la novena di Natale.

Lo zampognaro 90enne suona di casa in casa

Oltre che di casa in casa, lo zampognaro 90enne va anche nelle scuole e nelle case di riposo per suonare la tradizionale novena di Natale. Lo scorso anno è stato fermo a causa del Covid, e quindi non ha potuto portare nelle case e per le strade le sue bellissime melodie. Quest’anno però Agostino è pronto per ripartire, e così tornerà a ripercorrere le vie della città dei Sassi suonando ‘Piva Piva’ e ‘Tu scendi dalle stelle’. Molto probabilmente Agostino Carlomagno è lo zampognaro più anziano della Basilicata, ma non ha ancora alcuna voglia di appendere lo strumento al chiodo e di stare al caldo a godersi il riposo.

Appena sarà possibile andrà anche nei paesi pugliesi

Lo zampognaro 90enne non vuole proprio saperne di stare a casa e di riposarsi. Il suo desiderio è invece quello di tornare presto anche nei paesi vicini della Puglia, per far sentire anche a loro la novena di Natale suonata dal suo strumento. Desidera infatti raggiungere Laterza, Altamura, Ginosa, Santeramo e altri comuni se magari qualcuno lo accompagna. Lo zampognaro ovviamente è anziano e non può andare troppo lontano, ma di smettere proprio non se ne parla. La sua è una passione profonda, che coltiva fin da quando era piccolo, tanto che sente di avere la zampogna nel sangue.

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