LECCE – Dalla prigionia alla fuga al futuro nei dolci, oggi Ibrahima Sabaly è considerato il re del pasticciotto nel Salento. Il giovane senegalese ha solo 19 anni e ha iniziato la sua avventura nel mondo dei dolci grazie al titolare di una pasticceria di Cellino San Marco che ha creduto in lui. La sua bravura ha superato quella del maestro e i suoi pasticciotti sono buonissimi, come dice Andrea Colitta, proprietario della pasticceria, “sono identici a quelli di mio padre”.

Il re del pasticciotto ha superato il maestro con la sua bravura

Andrea Colitta, oltre ad essere titolare della pasticceria Colitta, è anche manager delle tenute di Albano Carrisi, ha dato al giovane senegalese, sbarcato in Italia a soli 15 anni, l’occasione di rinascere. Dopo essere stato prigioniero in Libia il giovane è riuscito a scappare ma poi è stato ripreso e torturato. Giunto in Italia è stato a Racale, poi a Gallipoli e a Squinzano, ed è stata un’amica di Colitta a segnalare Ibrahima per farlo lavorare nella pasticceria a Cellino San Marco. Colitta di lui dice che è un ragazzo bravissimo ed educato, ma soprattutto che è il senegalese il re del pasticciotto perché lo prepara con maestria.

Ibrahima amato e benvoluto da tutti

Sta per iniziare una nuova vita il senegalese il re del pasticciotto, adesso, oltre all’aiuto dato da Colitta, tutti lo apprezzano e lo vogliono con loro. Nella pasticceria di Colitta non esiste il razzismo e tutti vogliono bene ad Ibrahima, anzi il proprietario ha detto a chi non desidera essere servito da persone di colore di restarsene a casa. Un bellissimo esempio quello di Colitta, e anche di questo giovane senegalese che si è ambientato perfettamente in questo angolo d’Italia.