Connect with us

Curiosità

Sapori e profumi d’autunno, raccolta delle olive in Puglia

Published

on

raccolta delle olive

L’autunno è il periodo della raccolta delle olive e come ogni anno in Puglia si avvicina il momento di questa coltura che interessa i mesi di ottobre, novembre e dicembre e talvolta anche gennaio. Frutto prezioso della Puglia, le olive vanno raccolte per produrre l’oro giallo e in questo periodo le campagne del territorio sono avvolte nel fascino di questa raccolta.

L’olivo, tipica pianta del Mediterraneo, che da qualche anno combatte contro lo spettro della Xylella, nella raccolta impegna attività sia manuali che meccaniche, anche se la prima versione è quella più privilegiata.

La raccolta manuale delle olive avviene staccando i frutti dai rami a mano oppure utilizzando dei pettini per far cadere le olive sulle reti stese sul terreno sottostante.

Le olive possono essere raccolte anche percuotendo le fronde con bastoni in modo da farle cadere. Anche la raccolta spontanea è praticata ma poco diffusa e avviene stendendo le reti sotto gli alberi per poi lasciarvi cadere da sole le olive.

Una volta raccolte, le olive vengono messe in cassette forate per farle areare, poi vengono portati in ambienti freschi per due giorni e poi lavorate al frantoio.

Il procedimento di estrazione dell’olio avviene in tre fasi: frangitura o gramolatura, spremitura e separazione. L’olio va conservato accuratamente in modo da preservarne le caratteristiche chimico-organolettiche.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Curiosità

Uno zampognaro 90enne suona la novena fra Puglia e Basilicata

Il nome dello zampognaro 90enne è Agostino Carlomagno e suona lo strumento da quando aveva 12 anni

Published

on

Uno zampognaro 90enne suona la novena fra Puglia e Basilicata

Appassionato del suo strumento, che suona da quando aveva 12 anni, lo zampognaro 90enne, che di nome fa Agostino Carlomagno, ancora oggi suona la novena fra Puglia e Basilicata. Da piccolo iniziò a suonare lo strumento percorrendo i vicoli di Lagonegro, nel Potentino, senza avere alcuna base di musica. Ad accorgersi della manualità e del suo ottimo orecchio, due doti fondamentali per far uscire suoni melodiosi, fu un artigiano del paese, che gli regalò la prima zampogna, quella che ancora oggi continua a suonare a ben novant’anni. Alla sua veneranda età, Carlomagno va di casa in casa per suonare la novena di Natale.

Lo zampognaro 90enne suona di casa in casa

Oltre che di casa in casa, lo zampognaro 90enne va anche nelle scuole e nelle case di riposo per suonare la tradizionale novena di Natale. Lo scorso anno è stato fermo a causa del Covid, e quindi non ha potuto portare nelle case e per le strade le sue bellissime melodie. Quest’anno però Agostino è pronto per ripartire, e così tornerà a ripercorrere le vie della città dei Sassi suonando ‘Piva Piva’ e ‘Tu scendi dalle stelle’. Molto probabilmente Agostino Carlomagno è lo zampognaro più anziano della Basilicata, ma non ha ancora alcuna voglia di appendere lo strumento al chiodo e di stare al caldo a godersi il riposo.

Appena sarà possibile andrà anche nei paesi pugliesi

Lo zampognaro 90enne non vuole proprio saperne di stare a casa e di riposarsi. Il suo desiderio è invece quello di tornare presto anche nei paesi vicini della Puglia, per far sentire anche a loro la novena di Natale suonata dal suo strumento. Desidera infatti raggiungere Laterza, Altamura, Ginosa, Santeramo e altri comuni se magari qualcuno lo accompagna. Lo zampognaro ovviamente è anziano e non può andare troppo lontano, ma di smettere proprio non se ne parla. La sua è una passione profonda, che coltiva fin da quando era piccolo, tanto che sente di avere la zampogna nel sangue.

Continue Reading

Trending