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Curiosità

Una ricerca ha verificato che i rapporti fra famiglie pugliesi e vicini non sono idilliaci

Ad attestare che i rapporti fra famiglie pugliesi e vicini non sono idilliaci è l’Osservatorio Sara Assicurazioni

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famiglie pugliesi

Una ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni ha permesso di attestare che rapporti fra famiglie pugliesi e vicini non sono proprio così buoni come si crede. Infatti, pare che un pugliese su due (48%) ha un atteggiamento di freddezza o addirittura indifferenza verso il vicino, e in molti casi ci sono conflitti aperti. Soprattutto quando ci sono schiamazzi e rumori gli animi si scaldano e quando queste cose accadono di notte le liti sono ancora più frequenti e violente. Uno dei fattori per cui si litiga molto è il mancato rispetto delle regole condominiali e quando non vengono pagate le spese di condominio.

Se i rapporti fra famiglie pugliesi e vicini non sono buoni cosa fare

Un altro motivo di litigio sono i danni causati dal vicino nella gestione quotidiana della propria casa, causati spesso da lavori di ristrutturazione. Proprio per questo un pugliese su quattro desidera cambiare casa perché ha un rapporto difficile con i vicini. Di contro, sono anche in tanti i pugliesi che vanno d’accordo. andare abbastanza d’accordo. Infatti, i rapporti fra famiglie pugliesi e vicini non sono tutti disastrosi, e molti sono convinti che bisogna costruire con il vicinato un buon rapporto. Questo rapporto può rivelarsi utile per dare un’occhiata alla casa quando si va in ferie, oppure in caso di bisogno.

La tutela legale è sempre una buona soluzione

La maggior parte dei pugliesi pensa anche che in caso di litigio la migliore soluzione è il dialogo, necessario per appianare qualsiasi conflitto. Invece, il 26% lascerebbe correre, mentre il 12% chiederebbe ad altri vicini di fare da mediatori. Il 5%ricorrerebbe perfino a un avvocato e senza esitare. Una polizza assicurativa in questi casi viene considerata utile, in modo particolare per affrontare le spese di eventuali danni arrecati dai vicini di casa. Buona sarebbe anche la copertura per le spese legali, oppure una tutela per i danni causati dai propri animali domestici. Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni, ha detto che una polizza assicurativa permette di proteggere in modo efficace la propria casa da tanti rischi.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Curiosità

Uno zampognaro 90enne suona la novena fra Puglia e Basilicata

Il nome dello zampognaro 90enne è Agostino Carlomagno e suona lo strumento da quando aveva 12 anni

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Uno zampognaro 90enne suona la novena fra Puglia e Basilicata

Appassionato del suo strumento, che suona da quando aveva 12 anni, lo zampognaro 90enne, che di nome fa Agostino Carlomagno, ancora oggi suona la novena fra Puglia e Basilicata. Da piccolo iniziò a suonare lo strumento percorrendo i vicoli di Lagonegro, nel Potentino, senza avere alcuna base di musica. Ad accorgersi della manualità e del suo ottimo orecchio, due doti fondamentali per far uscire suoni melodiosi, fu un artigiano del paese, che gli regalò la prima zampogna, quella che ancora oggi continua a suonare a ben novant’anni. Alla sua veneranda età, Carlomagno va di casa in casa per suonare la novena di Natale.

Lo zampognaro 90enne suona di casa in casa

Oltre che di casa in casa, lo zampognaro 90enne va anche nelle scuole e nelle case di riposo per suonare la tradizionale novena di Natale. Lo scorso anno è stato fermo a causa del Covid, e quindi non ha potuto portare nelle case e per le strade le sue bellissime melodie. Quest’anno però Agostino è pronto per ripartire, e così tornerà a ripercorrere le vie della città dei Sassi suonando ‘Piva Piva’ e ‘Tu scendi dalle stelle’. Molto probabilmente Agostino Carlomagno è lo zampognaro più anziano della Basilicata, ma non ha ancora alcuna voglia di appendere lo strumento al chiodo e di stare al caldo a godersi il riposo.

Appena sarà possibile andrà anche nei paesi pugliesi

Lo zampognaro 90enne non vuole proprio saperne di stare a casa e di riposarsi. Il suo desiderio è invece quello di tornare presto anche nei paesi vicini della Puglia, per far sentire anche a loro la novena di Natale suonata dal suo strumento. Desidera infatti raggiungere Laterza, Altamura, Ginosa, Santeramo e altri comuni se magari qualcuno lo accompagna. Lo zampognaro ovviamente è anziano e non può andare troppo lontano, ma di smettere proprio non se ne parla. La sua è una passione profonda, che coltiva fin da quando era piccolo, tanto che sente di avere la zampogna nel sangue.

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