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Enogastronomia

Pane di Altamura, iniziativa della Lega per riconoscerlo patrimonio Unesco

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Pane di Altamura

Una proposta della Lega di riconoscere Patrimonio Unesco il Pane di Altamura è stata presentata in una conferenza stampa che si è tenuta venerdì 5 febbraio alle ore 10.30 presso il Forno “Di Gesù”, sito in Altamura in Via Eleonora Pimentel Fonseca, 19. A presentare l’iniziativa sono stati i deputati Rossano Sasso e Anna Rita Tateo insieme al consigliere regionale Davide Bellomo. La proposta è stata depositata alla Camera dei Deputati e presto arriverà anche in Consiglio regionale. Sasso ha sottolineato che si tratta di un simbolo di civiltà, progresso e pace esistente da millenni.

Il Pane di Altamura simboleggia un territorio specifico

Il pane pugliese è un prodotto identitario della regione Puglia e simboleggia un territorio che merita di ottenere questo prestigioso riconoscimento vista la tradizionale lavorazione a cui il pane è sottoposto. Il deputato della Lega Sasso ha anche specificato che il Pane di Altamura è il pane più famoso al mondo e secondo il suo parere merita di ottenere questo riconoscimento come lo hanno ottenuto altri prodotti come il kerkel turco, il washoku giapponese, la cucina messicana o ancora la birra belga. I deputati Sasso e Tateo hanno ribadito che la risoluzione è il primo passo verso il riconoscimento finale.

Una battaglia che dovrebbe avere un finale positivo

Dopo l’approvazione a Montecitorio, seguirà un provvedimento analogo in Regione Puglia grazie al Consigliere Regionale Davide Bellomo. Il Governo italiano a questo punto dovrà obbligatoriamente introdurre il pane nella lista dei candidati al patrimonio Unesco. L’intenzione è quella di vincere questa battaglia portata avanti da anni per attribuire a questa specialità il prestigioso riconoscimento. Famoso in tutta Italia e celebrato anche in America, il Pane di Altamura Dop merita di vedere riconosciute le sue peculiarità. Orgoglio della Murgia, vanta una tradizione millenaria che va preservata e tutelata, come emblema della cultura contadina e agroalimentare del Paese. L’obiettivo del riconoscimento è quello di difendere, promuovere e sviluppare un settore fondamentale per l’economia territoriale.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Enogastronomia

Startup pugliese brevetta il gelato da fermentazione legumi

Il gelato da fermentazione legumi è privo di glutine, lattosio, soia, zuccheri e grassi

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Startup pugliese brevetta il gelato da fermentazione legumi

Prodotto dall’innovativa startup pugliese Celery di Polignano a Mare (Bari), il gelato da fermentazione legumi è privo di grassi, zuccheri, glutine, lattosio e soia. La start up pugliese, specializzata in nutrizione e nello sviluppo di soluzioni alimentari avanzate, è stata fondata da Vito Emanuele Carofiglio, dottore di ricerca in Biologia, e Domenico Centrone, dottore di ricerca in Ingegneria. I due amici, grazie anche al supporto del professor Carlo Giuseppe Rizzello, ordinario di Microbiologia degli Alimenti dell’Università La Sapienza di Roma, hanno  brevettato un innovativo processo di fermentazione di matrici vegetali che dà vita ad una bevanda senza glutine, soia, e anche senza grassi e zuccheri.

E’ adatto a tutti il gelato da fermentazione legumi

I due fondatori hanno messo a disposizione questa bevanda in diversi formati, liquida, in polvere e cremosa. Il gelato da fermentazione legumi destinato al mercato viene chiamato ‘Iuppi, per tutti’ ed è a tutti gli effetti un gelato artigianale prodotto con una base vegetale fermentata di legumi e cereali che dà vita nuova ai legumi e allo stesso tempo garantisce maggiore digeribilità. Senza latte, lattosio, glutine, sostanze ogm, proteine animali, grassi idrogenati,conservanti, aromi artificiali e coloranti, questo gelato è in pratica buono per tutti, anche per coloro che sono allergici, che hanno intolleranze e per i vegani.

Il gelato sarà proposto in diversi gusti

Sarà proposto in diversi gusti il gelato da fermentazione legumi e sarà anche a basso impatto ambientale visto che usa un packaging di carta e cartone certificato PEFC, una certificazione che testimonia l’uso di carta proveniente da foreste sostenibili. L’alternativa alla carta e al cartone è la bioplastica, compostabile e totalmente biodegradabile. La società Siryo Spa, venture capital nel campo degli investimenti in tecnologie che operano nel settore salute dell’uomo e dell’ambiente, è apparsa molto interessata a questo progetto e i due fondatori hanno di aver ottenuto 2,5 milioni di euro di finanziamento, che serviranno per sviluppare il prodotto.

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