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Enogastronomia

Puglia, intesa fra azienda e start up per produrre spaghetti alla spirulina

Firmato accordo per produrre spaghetti alla spirulina fra Andriani di Gravina e ApuliaKundi

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spaghetti spirulina

Un accordo è stato siglato fra Andriani di Gravina e ApuliaKundi Firmato per produrre spaghetti alla spirulina. L’azienda, che ha sede a Gravina in Puglia, è specializzata nella produzione di pasta senza glutine, e ha stretto un accordo con una start-up pugliese produttrice di alga spirulina, ApuliaKundi. Le due aziende hanno stipulato un contratto per produrre gli spaghetti con la famosa alga spirulina mediante un processo che farà risparmiare acqua e catturare l’anidride carbonica, rimandando all’ambiente l’ossigeno. Infatti, l’acqua in cui verrà coltivata la Spirulina sarà quella usata per produrre la pasta negli stabilimenti di Andriani, purificata apposta tramite un impianto di ossidazione a cui verrà abbinato uno di osmosi inversa.

Verranno prodotti spaghetti alla spirulina in Puglia

Dopo la raccolta, la spirulina verrà pressata ed essiccata a freddo per mantenere inalterate le sue caratteristiche nutrizionali. Una parte dell’alga verrà poi impiegata dall’azienda Andriani come ingrediente per produrre spaghetti alla spirulina. L’alga verrà aggiunta alla farina di riso integrale senza glutine e verrà messa sul mercato con il marchio Felicia. ApuliaKundi userà la spirulina restante per La restante parte di Spirulina verrà utilizzata per produrre altri prodotti come compresse e stick. La spirulina, ritenuta il cibo degli dei sin dall’antichità, è una microalga di colore verde-blu con un alto valore nutrizionale e a impatto ambientale ridotto. Ricca di proteine vegetali, ha pochissime calorie e un livello di colesterolo basso.

ApuliaKundi si occupa di ricerca nell’ambito delle micro alghe

Dal 2021 ApuliaKundi ha deciso di occuparsi di ricerca nel settore micro alghe e di produrre spirulina K italiana, pura e completamente biologica. La progect manager di Apulia Kundi, Danila Chiapperini, sostiene che l’accordo stipulato con Andriani sia uno stimolo per i giovani del territorio per impegnarsi a rimanere e cercare di creare innovazioni nella propria terra. L’amministratore delegato del pastificio, Michele Andriani, ha ribadito che nell’intesa con ApuliaKundi c’è tecnologia e vita, e ha scelto di aiutare questa start-up senza però mettersi a capo di essa. Il Ceo di ApuliaKundi, Raffaele Settanni, ha evidenziato che verranno prodotti «dalle tre alle cinque tonnellate all’anno di Spirulina.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Enogastronomia

In Puglia continua la tradizione della raccolta delle olive

La raccolta delle olive in Puglia viene effettuata fra ottobre e novembre, come da tradizione

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raccolta delle olive puglia

L’autunno è il periodo della raccolta delle olive e come da tradizione in Puglia viene effettuata fra ottobre e novembre, ma si prolunga anche nel mese di dicembre quando ci sono oliveti di grandi estensioni. In alcuni casi la raccolta si protrae anche fino al mese di gennaio. Frutto prezioso della Puglia, le olive sono pronte da raccogliere quando raggiungono grandi dimensioni, ovvero quando sono nell’ultima fase denominata inflizione. In questa fase il frutto matura e la percentuale di acido oleico aumenta, mentre la polpa perde consistenza. Tutta la regione nel periodo della raccolta è impegnata con le olive e la sua economia punta molto sull’oro giallo, prelibato e molto richiesto.

Tecniche diverse per la raccolta delle olive

Pianta tipica del Mediterraneo, l’oliveto ha una bellezza straordinaria e per la sua conservazione in Puglia da tempo si combatte ormai contro la Xylella. Per la raccolta delle olive si usano tecniche sia manuali che meccaniche, ma in passato le olive venivano  immagazzinate in cassette con fori, per mantenere il frutto ben areato. Poi venivano portate in ambienti freschi per due giorni e dopo ancora lavorate al frantoio. Questo metodo è largamente usato e quello che garantisce olio di ottima qualità. L’olio  delle olive si può estrarre con un processo che ha tre fasi di lavorazione: frangitura, spremitura e separazione.

Il metodo manuale usato ancora oggi

L’olio ricavato da questo tipo di lavorazione va conservato con cura per preservare le caratteristiche chimico-organolettiche. Invece, la raccolta delle olive con metodo manuale prevede il distacco dei frutti a mano o con dei pettini. Le olive cadono sulle reti stese già sul terreno sottostante. Vi sono però altri metodi di raccolta manuale che prevedono il percuotimento delle fronde con bastoni così da provocare la caduta delle olive. Un altro metodo è la raccolta spontanea, mettendo delle reti sotto gli alberi e si aspetta che le olive cadono. Poi vengono raccolte a mano con le scope, ma si tratta di una tecnica poco usata perché i frutti diventano marci.

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