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Enogastronomia

Presto sulle tavole vino novello made in Puglia

Il vino novello made in Puglia inconfondibile per leggerezza, trasparenza e bouquet aromatico

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vino novello made in Puglia

Inconfondibile per la trasparenza del colore rosso rubino, la leggerezza e il bouquet aromatico, il vino novello made in Puglia sarà presto sulle tavole per deliziare tutti. Coldiretti Puglia ha annunciato che nella regione dovrebbero arrivare circa 300mila bottiglie della vendemmia 2021 e si potranno acquistare nei supermercati, nei negozi e nelle enoteche. L’associazione ha detto di aver stimato per il novello circa 1,5 milioni di euro di fatturato. Ha anche aggiunto che il “déblocage” quest’anno, fissato per legge in Italia, rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese è stato anticipato di quasi tre settimane.

Circa 1,5 milioni di euro di fatturato per il vino novello made in Puglia

Affinché il vino possa essere chiamato Novello, la legge prevede obbligatoriamente la macerazione carbonica per almeno il 30% dell’uva. Invece, il rimanente 70% si può vinificare con il metodo tradizionale. Il vino novello made in Puglia è molto apprezzato per il bouquet aromatico, per la sua leggerezza e la trasparenza del colore rosso rubino. Inoltre, grazie all’impegno e al lavoro di tante che hanno investito per aumentare la qualità del prodotto, il fatturato del vino novello è aumentato in modo esponenziale. Infine, è molto gradito dalle donne e dai giovani che lo amano per la bassa gradazione e il gusto leggero, ma anche per il prezzo accessibile.

Prodotti autunnali abbinati al vino novello

Coldiretti ha anche aggiunto che il vino novello  viene consumato abbinato soprattutto ai prodotti autunnali come caldarroste e funghi, ma si abbina alla perfezione anche a formaggi e salumi. La produzione italiana, a differenza di quella francese che è nata nella zona di del Beaujolais con i vignaioli locali che sfruttano le meno pregiate uve Gamay della Borgogna, usa sempre su uve di qualità Doc e Igt e lungo la Penisola ha quindi ottenuto una rapida espansione, raggiungendo risultati dieci anni fa come di 17 milioni di bottiglie, per poi ottenere una stabilità con circa gli attuali 3,5 milioni di bottiglie. L’apertura del vino novello, come da tradizione, si festeggia l’11 novembre, per San Martino.

Sicula Doc anche se nata a Berlino, blogger affermata, estremamente curiosa, appassionata sin da ragazzina di scrittura e tecnologia, praticamente il suo pane quotidiano. Equilibrio sopra ogni cosa, senza pregiudizi e non teme i giudizi altrui, in grado di portare a termine importanti affari.

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Enogastronomia

Startup pugliese brevetta il gelato da fermentazione legumi

Il gelato da fermentazione legumi è privo di glutine, lattosio, soia, zuccheri e grassi

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Startup pugliese brevetta il gelato da fermentazione legumi

Prodotto dall’innovativa startup pugliese Celery di Polignano a Mare (Bari), il gelato da fermentazione legumi è privo di grassi, zuccheri, glutine, lattosio e soia. La start up pugliese, specializzata in nutrizione e nello sviluppo di soluzioni alimentari avanzate, è stata fondata da Vito Emanuele Carofiglio, dottore di ricerca in Biologia, e Domenico Centrone, dottore di ricerca in Ingegneria. I due amici, grazie anche al supporto del professor Carlo Giuseppe Rizzello, ordinario di Microbiologia degli Alimenti dell’Università La Sapienza di Roma, hanno  brevettato un innovativo processo di fermentazione di matrici vegetali che dà vita ad una bevanda senza glutine, soia, e anche senza grassi e zuccheri.

E’ adatto a tutti il gelato da fermentazione legumi

I due fondatori hanno messo a disposizione questa bevanda in diversi formati, liquida, in polvere e cremosa. Il gelato da fermentazione legumi destinato al mercato viene chiamato ‘Iuppi, per tutti’ ed è a tutti gli effetti un gelato artigianale prodotto con una base vegetale fermentata di legumi e cereali che dà vita nuova ai legumi e allo stesso tempo garantisce maggiore digeribilità. Senza latte, lattosio, glutine, sostanze ogm, proteine animali, grassi idrogenati,conservanti, aromi artificiali e coloranti, questo gelato è in pratica buono per tutti, anche per coloro che sono allergici, che hanno intolleranze e per i vegani.

Il gelato sarà proposto in diversi gusti

Sarà proposto in diversi gusti il gelato da fermentazione legumi e sarà anche a basso impatto ambientale visto che usa un packaging di carta e cartone certificato PEFC, una certificazione che testimonia l’uso di carta proveniente da foreste sostenibili. L’alternativa alla carta e al cartone è la bioplastica, compostabile e totalmente biodegradabile. La società Siryo Spa, venture capital nel campo degli investimenti in tecnologie che operano nel settore salute dell’uomo e dell’ambiente, è apparsa molto interessata a questo progetto e i due fondatori hanno di aver ottenuto 2,5 milioni di euro di finanziamento, che serviranno per sviluppare il prodotto.

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