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Riconoscimento editoriale: Pixabay.com

LECCE – Lecce città del libro, al via il calendario dei progetti di promozione della lettura. Da dicembre a marzo del prossimo anno è prevista la realizzazione di 21 progetti che hanno ricevuto il sostegno del Comune, della Regione – assessorato all’Industria turistica e culturale – e del Cepel (Centro per il libro), sulla base dei fondi stanziati in occasione del riconoscimento, nell’ambito dell’incontro delle Città del libro svoltosi a Torino nel 2016, di Lecce come «Città del libro 2017».

Nei prossimi mesi Lecce potrà beneficiare di un fitto programma di laboratori, incontri, iniziative di promozione della lettura in tutti i quartieri, con un occhio particolare alle periferie. Ventuno differenti interventi, molto diversi tra loro, che sono stati presentati dall’amministrazione comunale come una unica campagna di promozione della lettura, che punta ad incidere sui bassi indici di lettura che Lecce soffre.

Oltre alle scuole della città, sono i quartieri periferici e semi periferici i luoghi attraversati dalle iniziative: da San Pio a Santa Rosa, da San Giovanni Battista al carcere di Lecce. Ed è la parte più vulnerabile dei cittadini quella su cui i progettisti hanno concentrato la propria attenzione: persone che vivono in aree meno ricche di servizi, giovani e adolescenti, oltre a persone con disabilità, migranti e detenute. L’idea dell’accesso alla cultura come passo fondamentale sulla strada dell’emancipazione e dello sviluppo umano risulta dunque colto dalle realtà che hanno voluto dare il proprio contributo in questa campagna.

Lecce città del libro non è una grande campagna: lo sforzo economico che ha reso possibili ventuno progetti è poco superiore ai 40mila euro, ai quali si aggiungono gli importi destinati ai progetti finanziati dal Centro per la lettura. L’amministrazione comunale ha però inteso massimizzare l’efficacia di queste risorse pubbliche, includendo nel bando per la selezione dei criteri che portassero i progetti a concentrarsi sui luoghi e le persone che più possono beneficiare di iniziative di inclusione sociale.

«Queste iniziative toccano parti differenti della città, periferie, zone del centro, giardini e sono rivolte a bambini, nonni, famiglie, incontrano le detenute del carcere di Lecce – ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune, Antonella Agnoli – Tutte insieme compongono un grande progetto legato alla lettura e all’obiettivo che questa amministrazione comunale, la Regione, il Centro per il libro hanno di far sì che a Lecce si legga un po’ di più. È utile ricordare – aggiunge – che la Puglia è penultima, dopo la Calabria, per gli indici di lettura della popolazione, e questo rappresernta una emergenza sociale prima che culturale. Chi non ha gli strumenti e il vocabolario per comprendere testi, informarsi sui suoi diritti, leggere articoli distinguendo tra fake news e notizie vere, tende a restare indietro. E noi dobiamo lavorare perchè nessuno resti indietro: per me è l’obiettvo principale da raggiungere con questo e con altri progetti».

«Con questo progetto – dice l’assessore regionale Loredana Capone – abbiamo puntato a costruire una bellissima rete con associazioni, biblioteche e librerie, che favorirà la possibilità per tutti di accedere alla lettura».